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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

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Hanno sgomberato il Cara di Mineo. Sì, ma come?

«Abbiamo sgomberato il Cara di Mineo»: il ministro dell’Interno Matteo Salvini annunciava festoso qualche tempo fa l’ennesimo sgombero, da parte di chi, incapace di costruire, esulta ogni volta che riesce a distruggere qualcosa come è nella sua indole da ruspatore sempre in favore di telecamera incapace di stare nel posto dove dovrebbe stare e sempre alla ricerca di nuove demolizioni (di persone o di diritti) per mantenere la propria immagine da duro.

Alcuni degli sfollati del Cara di Mineo invece sono finiti (ma va?) stipati nell’ex-caserma Gasparro nel rione Bisconte di Messina e le condizioni di vita (era difficile riuscirci, in effetti) sono addirittura peggiori di quelle a cui erano abituati. Il ministro dell’Interno ha pensato bene di stipare decine di letti a castello in stanze dove, le immagini parlano chiaro, non ci sono nemmeno i centimetri per poter passare tra un letto e l’altro. Con una capienza massima di 250 posti la caserma ospita oggi almeno 300 persone, tutte in attesa che venga valutata la propria richiesta di asilo e tutti in fila nei pochi bagni che la struttura ha a disposizione.

Questo articolo è uscito su Left il 27 aprile 2019.

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