Flotilla, Ben-Gvir e l’ipocrisia delle scuse pretese
Ieri sera alla Farnesina è entrato l’ambasciatore di Israele convocato per chiedere scuse sul video. Solo sul video. Il sequestro di 430 civili in acque internazionali, gli spari sulla Girolama battente bandiera italiana, gli 87 in sciopero della fame, restano fuori dalla porta. È la stessa logica con cui ieri Gideon Sa’ar, ministro degli Esteri israeliano, ha attaccato il collega Itamar Ben…
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Questo articolo è uscito su Left il 21 maggio 2026.
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