Il “terrorista” senza password
Due messaggi programmati su Telegram, per le 14.31 e le 15.31 di sabato, sono rimasti nel notebook senza password di Youssef Siher, secondo gli atti letti dal Fatto Quotidiano, il ricercatore di 30 anni che la Procura di Milano vuole in carcere perché saprebbe usare gli strumenti informatici fino a “sviluppare una strategia rivoluzionaria”. La strategia rivoluzionaria, insomma, era in bella mostra…
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Questo articolo è uscito su Left il 27 ottobre 2026.
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