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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

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Fronte progressista, ecco la bolletta sociale: finalmente un punto di programma per il centrosinistra da cui ripartire

Da mesi il centrosinistra discute di chi debba guidarlo e lamenta un programma che ancora manca, e domenica, mentre il Partito democratico riuniva l’assemblea sul mandato della segretaria Elly Schlein, un pezzo di quel programma con dentro le cifre l’ha portato a Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. Riguarda le bollette ed è una base su cui la coalizione dovrebbe cominciare a ragionare.

L’urgenza sta nei numeri. Nel 2024 le famiglie in povertà energetica erano 2,4 milioni, il record della serie secondo l’Osservatorio italiano sulla povertà energetica, e dal 1° ottobre la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile in Maggior tutela è salita del 37,3% in un trimestre, come ha comunicato l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

La risposta di Avs ha due gambe. La prima è una bolletta sociale per 8 milioni di famiglie: un credito progressivo, riconosciuto in automatico a chi ha un Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente) fino a 30mila euro, con circa 2.000 kilowattora gratuiti e un beneficio massimo di 450 euro l’anno. La seconda è il nolo sociale delle pompe di calore: una società selezionata dal Gse (Gestore dei servizi energetici) le installa senza anticipo, gratis fino a 15mila euro di Isee e per circa 19 euro al mese fino a 30mila, con l’obiettivo di 350mila impianti l’anno.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 20 ottobre 2026.

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