Le armi erano prenotate da gennaio, la vergogna da un’ora
Antonio Tajani ha annunciato ieri mattina 14,9 miliardi di prestiti europei per comprare armi e un’ora dopo ha scoperto di non averlo mai deciso. A correggerlo, seduto accanto a lui in commissione, è stato Guido Crosetto: scelta tecnica, un’alternativa ai Bot. Poi si è mossa la Lega, l’ultima parola spetta al Parlamento, e il vicepremier ha fatto retromarcia in corridoio. Quei soldi erano solo…
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Questo articolo è uscito su Left il 29 luglio 2026.
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