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Legge elettorale, lo spauracchio delle firme apre il mercato dei parlamentari in prestito per evitare la mannaia della raccolta

Con la nuova legge elettorale un partito senza eletti deve raccogliere 6.000 firme in ogni collegio per comparire sulla scheda, oppure trovare un parlamentare disposto a farsi prestare per qualche settimana, perché con una componente nel gruppo Misto ne bastano 1.500, un quarto. La riforma voluta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto il via libera definitivo alla Camera l’8 ottobre, con 227 sì e 164 no. In tre settimane ha già il suo mercato.

Il listino sta scritto nella legge stessa. Le firme salgono da 1.500 a 6.000 per chi è fuori dal Parlamento, restano a 1.500 per chi ha un gruppo o una componente e spariscono del tutto per chi un gruppo lo aveva al 31 dicembre 2025: una fotografia scattata nel passato decide chi corre gratis. E siccome il premio di maggioranza scatta al 42% e vale 70 seggi alla Camera, ogni zero virgola può diventare decisivo.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 29 ottobre 2026.

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