Vivere sotto scorta non è affascinante, è solo una condanna che fa soffrire e ti rende solo


Vivere sotto scorta non significa farsi accompagnare e nemmeno saltare la coda: vivere sotto scorta significa comprimere i tuoi affetti in un angolo, come un bonsai, per non lasciarlo in pasto agli altri. Significa perdere il diritto di cittadinanza nel Paese della normalità. La scorta è un tarlo. Un tarlo col quale convivi per difenderti ma che intanto cresce mangiando la tua solitudine.
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Facevano già schifo ventisei anni fa

“Fino a ieri “terroni go home” l’avevano scritto solo con le bombolette spray, sui muri all’ingresso delle città o sui cartelli delle autostrade. Mani anonime che nella notte lanciavano urbi et orbi il loro sfratto ai meridionali, urla senza volto dietro le quali poteva esserci uno, nessuno o centomila. Fino a ieri. Perché da sabato […]

E intanto Salvini si sta mangiando il M5S


Per la prima volta nei sondaggi la Lega di Salvini supera il Movimento 5 Stelle diventando così il primo partito italiano: è la naturale evoluzione di un governo che fin dall’inizio ha mostrato di essere il trampolino di lancio perfetto per il leader della Lega messo in condizione di fare il battitore libero nelle vesti di ministro dell’interno. E per il M5S non sarà facile uscirne.
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Prima vennero a prendere gli zingari. Poi a smascherare i Salvini

Sarebbe troppo facile citare il famoso sermone del pastore Martin Niemöller (no, non è Brecht, mi spiace): «Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. […]

No, i nemici dei miei nemici non sono miei amici

C’è (voluta da quell’arruffapopoli che è Matteo Salvini e da alcuni accesi tifosi nella classe dirigente del Movimento 5 Stelle) questa nuova deriva di voler dividere la politica nell’antipatico (e intellettualmente disonesto) chi è con noi e il chi è contro di noi. La polarizzazione di un Paese per accrescere il proprio ego da parte dei governanti è una […]

La vigliaccheria del forte con i deboli, debole davanti ai forti

«Salvini è stato eletto in Calabria, durante un suo comizio a Rosarno tra le prime file c’erano uomini della famiglie Pesce, storica famiglia della ‘ndrangheta affiliati alla famiglia Bellocco, potentissima organizzazione di narcotrafficanti. Non ha detto niente, da codardo non ha detto niente contro la ‘Ndrangheta. Ha detto che Rosarno è conosciuta nel mondo per […]

Individui che non avevano mai provato la fame, ora vedono gli occhi degli affamati

I ricchi sono terrorizzati dalla loro miseria. Individui che non avevano mai provato la fame, ora vedono gli occhi degli affamati. Individui che non avevano mai provato desideri intensi per qualche cosa, vedono ora l’ardente brama che divampa negli occhi dei profughi. Ed ecco gli abitanti delle città e della pigra campagna suburbana organizzarsi a […]

A proposito della retorica su Salvini e di questo feticismo sui “grandi comunicatori”

“Dobbiamo imparare e insegnare a leggere all’istante la comunicazione non-verbale dei potenti, dei politici, degli additatori di capri espiatori. Spendono milioni in marketing politico, social media management, costruzione del personaggio, ma su quella non possono mentire”: un grande lavoro di Wu Ming su twitter, utile per tutti quelli che hanno bisogno della scusa del grande comunicatore quando […]