Peggio del selfie è quella barca (italiana) in mezzo al mare. Ma su quello l’opposizione tace


Ci sarebbe anche l’opposizione. Quella che in queste ore sta urlando per la disumanità del selfie di Salvini ma sembra non accorgersi del garbuglio di governo sulla questione degli sbarchi. Però su questo, se ci pensate, bisognerebbe avere il coraggio di dire che riportare in Libia significa trasportare persone verso l’inferno e invece qualcuno anche dalle parti dell’opposizione ha legittimato i libici tempo fa.
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Un fiore di nome Rita


Forse di questi tempi in cui l’antimafia è diventata orpello o campo di scontro politico non ci renderemo conto subito di quanto la sua morte sia una perdita grave e quanto ci mancherà il suo sguardo sul presente. In fondo, se ci pensate, l’antimafia di Rita è sempre stata così lontana dall’esibizionismo degli uomini forti e dalla feroce sete di vendetta che ultimamente qualcuno può avere pensato di averla messa fuori gioco.
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Se l’opposizione è lasciata a Tony Nelly

È un caso piccolo ma significativo di come la superficialità sia una mendace arma politica di governo e d’opposizione: per dimostrare che il Decreto Dignità voluto dal ministro Di Maio fosse un boomerang contro le assunzioni Repubblica corre a intervistare un utente twitter che risponde al nickname di Tony Nelly su Twitter (tanto per partire […]

No, la povertà non è “naturale”

Forse potremmo, come gioco dell’estate, provare a recuperare in mezzo a questo chiasso le parole che ci siamo perse per strada, quelle che lentamente sono diventate tossiche senza che ce ne accorgessimo e alla fine ce le ritroviamo sofisticate come quella merce contraffatta di pessima qualità e di pessimo gusto di cui dovremmo accontentarci. La […]

Il leghismo spiegato semplice semplice. Partendo dai referendum per l’autonomia


“Sarà anche solo un referendum consultivo ma è sempre meglio di niente”, dicevano. Così come “è meglio di niente” il crocifisso nelle scuole, sognare la sparizione della microcriminalità colpendo una razza, vagheggiare di risolvere il problema dell’immigrazione a colpi di tweet e di qualche barca respinta, farsi sedurre da un’idea di sicurezza basata sulla microcriminalità (anche questa divisa per razze). L’elettore di Salvini è così: anche se non serve a niente, meglio di niente, dice. E non serve a niente. E non è mai meglio di niente. È niente.
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Nominala invano: la mafia secondo Salvini

Alla fine gli è toccato scendere a Foggia. Dodici braccianti morti (sedici in pochi giorni) sono troppi anche per lui che vorrebbe per decreto cancellare i negri quando sono vittime e ripopolare invece gli stranieri delinquenti senza i quali non saprebbe come esistere. Così il ministro dell’inferno Matteo Salvini ha impegnato tutta la sua propaganda […]

È sangue, non è succo di pomodoro

Ieri sulla strada statale 16, nella località Ripalta, nel territorio di Lesina, siamo nel foggiano, sono morti 12 braccianti in un incidente stradale. Lasciate perdere che siano migranti: l’unica razza qui è quella degli sfruttati, degli oppressi. Qualche giorno fa, sempre in quelle zone, erano morti in quattro, con una dinamica pressoché identica: gente sfinita, […]

Se una Casa internazionale delle donne è più pericolosa di CasaPound

I giornali di destra (che non hanno nulla a che vedere con quella che era la destra liberale di questo Paese ma che oggi si definiscono destra per essere condonati nel loro perpetuo bullismo) l’hanno definita una provocazione eppure la lettera del sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci indirizzata alla sindaca di Roma Virginia Raggi, al Prefetto di Roma Paola Basilone […]

Mentre litigate su un uovo si spara ai neri per strada. E vogliono cancellare l’antifascismo


Mentre il ministro dell’inferno Salvini continua a trastullarsi con l’uovo di Daisy (e il figlio di un esponente del PD e gli eventuali precedenti penali del padre di Daisy e il suo precedente penale per “lancio di uova” che trasforma tutto il dibattito in un minestrone tragicomico) sembra impossibile sapere da lui e dagli esponenti del governo se davvero ritengono normale gli altri episodi avvenuti in questi giorni. Sembra impossibile sapere se non ritengano utile pronunciare qualche parola di condanna per gesti che (a differenza dell’uovo sull’occhio di Daisy) risulterebbe piuttosto difficile definire goliardate. Sarebbe utile sapere dal ministro Di Maio (in qualità di capo politico del Movimento 5 Stelle) se davvero sia convinto che l’antirazzismo sia un’arma usata contro il governo. Sarebbe importante ascoltare dalla vivida voce dello sbiadito premier Conte se sono montature tutti i 30 episodi, se ritiene che sia tutto normale.
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