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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

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Proteste di piazza contro il carovita, la risposta del governo è il pugno di ferro: tra carcere minorile e recidiva i costi superano i benefici

236.138 giovani controllati in due settimane, 23.060 dei quali minorenni, 644 arresti e 1.695 denunce, 373 a carico di minori: è il bilancio dell’operazione che la Polizia di Stato ha chiuso ieri con le 106 squadre mobili coordinate dal Servizio centrale operativo, più larga di quella di luglio, con 187.956 controllati. Nella stessa nota finiscono le crack house della provincia di Foggia, 69,4 chili di cocaina e le manifestazioni lombarde del 17, 18 e 24 ottobre, che hanno spinto i controlli fra Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, dove gli investigatori hanno letto le chat dei ragazzi per ricostruire i disordini nei cortei.

Il 17 ottobre la piazza milanese si chiamava “Italia in piazza” ed era contro il carovita e gli stipendi bassi, prima che i saccheggi del centro si prendessero tutte le telecamere. Il 24 hanno sfilato in 10mila, studenti e pro-Pal, e quella mattina erano scattate perquisizioni d’urgenza su universitari e liceali, partite dalla chat di un indagato. Spaccio e cortei, stesso comunicato. Così la questione sociale diventa devianza giovanile e la devianza ovviamente per il governo si cura con le squadre mobili.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 3 novembre 2026.

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