Sicilia, il centrodestra scarica Schifani con preavviso: deve restare presidente fino a maggio per non essere ricandidato
Renato Schifani deve restare presidente della Regione Sicilia per un motivo che a Palermo ormai nessuno nasconde: il suo partito ha già deciso che non lo sarà più. Forza Italia gli ha negato il bis alle Regionali del 2027 e nello stesso tempo gli chiede di tenersi la poltrona fino a primavera, perché se cade adesso salta il calendario che conviene a Giorgia Meloni.
La crisi è esplosa a inizio ottobre, quando il commissario regionale Nino Minardo, ex Lega nominato da Antonio Tajani ad aprile, ha chiesto ai segretari provinciali “un cambio di passo” e “una proposta politica completamente nuova”. Schifani ha fatto sapere di valutare “le decisioni da assumere” e al telefono, secondo la ricostruzione del Fatto Quotidiano, avrebbe detto a Tajani di non farsi rottamare da un commissario arrivato da un altro partito sei mesi prima. Il prezzo per andarsene, raccontano il Fatto e Lettera43, era un posto al Csm o il ritorno al Senato. Il 13 ottobre a Roma è arrivata la pace armata: una nota con “la fiducia e l’apprezzamento per il lavoro svolto” e nemmeno una riga sulla ricandidatura. Lui ha giurato che onorerà il mandato fino all’ultimo giorno. Ci mancherebbe.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 21 ottobre 2026.
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