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Valle d’Aosta, Testolin decaduto e reintegrato: lo stallo in Regione arriva sul tavolo di Meloni

Renzo Testolin il 2 maggio 2026 è decaduto da presidente della Regione Valle d’Aosta per sentenza del Tribunale civile di Aosta, la n. 110/2026. Sei giorni dopo, con il deposito del ricorso in Corte d’Appello di Torino, la sentenza è stata sospesa nei suoi effetti e Testolin è tornato in carica. Dall’8 maggio la Valle d’Aosta ha quindi un presidente che il primo grado ha dichiarato ineleggibile e che continua a esercitare, oltre alle funzioni politiche, anche quelle prefettizie di rappresentante del governo previste dal decreto legislativo luogotenenziale 545 del 1945. Unica regione in cui questo accade.

Il punto, in diritto, è semplice. La legge regionale 21 del 2007 stabilisce che si possono ricoprire cariche in Giunta per due legislature consecutive. Testolin era già stato in Giunta nella XIV, nella XV e nella XVI legislatura. Il 6 novembre 2025 il Consiglio Valle lo ha eletto presidente per la XVII. Alleanza Verdi e Sinistra, con i consiglieri Chiara Minelli ed Eugenio Torrione, ha depositato ricorso il 19 dicembre 2025. Il Tribunale, collegio presieduto da Paolo Bernardini, ha accolto l’impianto: ineleggibilità dichiarata, costituzione in giudizio della Regione respinta come inammissibile perché la causa riguardava la posizione personale del presidente e non un interesse pubblico, richiesta di rinvio alla Consulta rigettata.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 22 maggio 2026.

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