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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

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Assegno d’inclusione, l’italia ultima in Ue per l’impatto del sussidio: la misura copre il 30,4% della soglia di povertà di una famiglia con figli

Un trentacinquenne che vive da solo, senza lavoro e senza figli, in Italia può chiedere il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl): 500 euro al mese, a patto di seguire un corso, per 12 mesi che diventano 24 solo se la formazione prosegue. Giovedì la fondazione Openpolis ha pubblicato con la spagnola Civio per lo European Data Journalism Network(EdjNet) il conto che la propaganda evita: quei 500 euro coprono il 45,3% della soglia di rischio di povertà che Eurostat fissa per lui a 1.103,08 euro. Ne mancano 603.

Fin qui il problema è europeo. In nessun paese il reddito minimo porta una persona sola sopra quella linea, che vale il 60% del reddito mediano nazionale: la Danimarca arriva al 97%, il Belgio all’86%, e in 11 paesi su 23 il sussidio resta sotto il 45%. Il Consiglio dell’Ue chiedeva il 30 gennaio 2023 un sostegno adeguato entro il 2030. Il 6 maggio la Commissione europea ha presentato la prima strategia contro la povertà per sottrarre 15 milioni di persone al rischio di povertà o esclusione entro quella data, affidandola a raccomandazioni e, secondo le organizzazioni sociali sentite da Euronews, a nessun bilancio dedicato.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 30 ottobre 2026.

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