La geografia delle aree ad alta densità mafiosa secondo il Csm: 11 procure da Caltanissetta a Roma. Il Nord è fuori dai radar
Bari, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma e Salerno. Sono le 11 procure che la quinta commissione del Csm (Consiglio superiore della magistratura) ha collocato, con la delibera dell’11 giugno 2026, nelle «zone ad alta densità mafiosa». Dieci stanno nel Mezzogiorno. L’undicesima è Roma, e da lì in su il confine si chiude: nella geografia che ne esce la mafia si ferma prima della Pianura padana.
La scelta non è un esercizio di cartografia perché decide chi può guidare quelle procure. Negli uffici dell’elenco l’esperienza antimafia pesa nelle nomine dei vertici; fuori da quell’elenco scivola tra i titoli secondari. A Milano, Torino e Bologna, per aspirare al posto di procuratore o di aggiunto, aver lavorato in un pool antimafia smette di essere decisivo. Il messaggio è semplice: dove la mafia ammazza serve chi la conosce, dove si limita a comprare basta un buon amministratore di carriere.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 18 giugno 2026.
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