Sciopero generale contro il carovita che la manovra ignora: tra salari erosi dall’inflazione e risorse in deficit per la difesa
Due risposte in due giorni, e nessuna alla domanda. Martedì 27 ottobre il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) di Matteo Salvini ha precettato treni, aerei, taxi e trasporto locale per lo sciopero generale di venerdì su raccomandazione della Commissione di garanzia sugli scioperi, che invoca la franchigia dei Santi e dei morti. Mercoledì il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio 2027, che contro il carovita, cioè il motivo dello sciopero, schiera come misura bandiera uno sconto fiscale per chi guadagna più di 50mila euro.
L’Unione sindacale di base (Usb), che ha indetto lo stop con altre sigle di base, il secondo sciopero generale del mese dopo quello del 2 ottobre, alla precettazione ha risposto con due righe: “Un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo”. Disobbedire costa. La stessa Usb quantifica le sanzioni individuali fra 500 e 1.000 euro e infatti nei trasporti si aspetta adesioni vicine allo zero. La piattaforma, secondo il Post, chiede stipendi agganciati al costo della vita, anche con il ritorno della scala mobile, bollette e affitti più bassi, Iva ridotta sui beni di prima necessità, più soldi a sanità e istruzione al posto delle spese militari.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 30 ottobre 2026.
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