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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

La Notizia

Scuola di guerra

È nelle ore in cui gli studenti tedeschi marciano in più di sessanta città contro la riforma della leva che si misura la profondità della frattura europea. «Non vogliamo diventare carne da cannone!» è il coro che attraversa Berlino mentre il Bundestag approva una legge che obbliga tutti i maschi nati nel 2008 a rispondere ai formulari militari dal 2026 e a presentarsi alla visita di leva dal 2027. L’obiettivo è portare la Bundeswehr fino a circa 260mila soldati entro il 2035, con altri 200mila riservisti pronti all’attivazione. Non è amministrazione: è un destino immaginato per una generazione.

Intanto, a Torino, l’industria della difesa festeggia la sua edizione “dei record”: oltre tremila partecipanti, più di ottocento aziende, trecento buyer. Tra caccia in scala reale, droni per l’addestramento e componenti per missili, i rappresentanti del settore spiegano che la domanda “cresce rapidamente” e che i conflitti aperti stanno accelerando gli affari. Fuori, gli attivisti incatenati ai cancelli ricordano che la filiera militare prospera sempre quando il mondo brucia.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 5 dicembre 2025.

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