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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

La Notizia

Giornata dei diritti umani: il fallimento dell’universalismo tra guerre, frontiere e disuguaglianze

Giornata mondiale dei diritti umani. Come stanno i diritti umani? Male. Settantasette anni dopo il 10 dicembre 1948 la distanza fra la Dichiarazione universale e il mondo reale è sotto i nostri occhi. La Dichiarazione nata al Trocadero per impedire il ritorno dell’arbitrio statale sopravvive nei discorsi ufficiali, certo. Ma guerre, frontiere, disuguaglianze e carceri mostrano quanto l’universalismo del 1948 sia stato eroso da vent’anni di emergenza permanente inaugurata dopo l’11 settembre.

L’articolo 3 garantisce il diritto alla vita e alla sicurezza. Nei rapporti 2024-2025 Amnesty International documenta a Gaza bombardamenti su aree densamente abitate, blocchi deliberati di acqua, cibo e carburante, ostacoli all’accesso umanitario. Human Rights Watch denuncia doppi standard nelle reazioni delle potenze occidentali fra Ucraina e Palestina. In Sudan e in Ucraina l’Onu registra milioni di sfollati, attacchi contro infrastrutture civili, torture ai prigionieri, deportazioni forzate. Il diritto alla vita, che avrebbe dovuto essere il punto fermo del sistema, è oggi esposto alle scelte militari e geopolitiche degli Stati.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 10 dicembre 2025.

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