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La Notizia

Remigrazione, Salvini riunisce a Milano i Patrioti per l’Europa: Meloni si defila, Forza Italia boccia la manifestazione

Oggi, piazza Duomo a Milano. Matteo Salvini porta in piazza i Patrioti per l’Europa con lo slogan “Senza paura – in Europa padroni a casa nostra”. Sul palco Jordan Bardella del Rassemblement National e Geert Wilders degli olandesi Pvv. La presenza di Viktor Orbán resta incerta dopo la sconfitta alle elezioni ungheresi. Le parole d’ordine: “Difendere i confini”, “Remigrazione adesso”, “Prima gli italiani”. Solo che poi, Salvini precisa che “non c’è in nessun manifesto il termine ‘remigrazione’ che peraltro non mi spaventa perché siamo in democrazia e ognuno è libero di portare avanti le sue idee”. Una parola abbastanza coraggiosa da costruirci sopra un evento internazionale, ma non abbastanza da scriverla nei volantini.

Questa è, insomma, la fotografia di un partito che insegue un concetto che ha lui stesso sdoganato e che ora fatica a tenere tra le mani senza bruciarsi. La remigrazione, termine nato in ambienti neonazisti tedeschi, indica di fatto il rimpatrio forzato anche di migranti regolari. Salvini ci ha costruito sopra mesi di campagna identitaria, ha fatto di Roberto Vannacci vicesegretario federale per coprire quello spazio. Poi Vannacci ha lasciato il Carroccio, ha fondato Futuro Nazionale, e Salvini ha dichiarato di essere “deluso e amareggiato”.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 17 aprile 2026.

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