Consiglio Ue, la circolare sui creator: ammesso solo chi non critica i valori dell’Unione. A sceglierli saranno i rispettivi governi
Una circolare del Consiglio dell’Unione europea, spedita ai governi nazionali questo mese e visionata da Politico, fissa la regola d’ingaggio per i creator ammessi a filmare i vertici di Bruxelles: riprese consentite mentre i capi di Stato e di governo si riuniscono, a patto che chi tiene la telecamera non abbia mai “pubblicato opinioni contrarie ai valori dell’Unione”.
Il piano, anticipato a maggio dallo stesso giornale, parte a luglio in via sperimentale: fino a 10 creator per evento, dentro spazi del palazzo del Consiglio finora aperti solo ai cronisti accreditati. A scegliere chi entra sono i singoli governi, e la guida raccomanda di scartare chiunque abbia espresso posizioni ostili alla casa comune.
La guida fissa due soglie, una tecnica e una politica. Quella tecnica chiede un seguito “significativo” rispetto alla popolazione del paese e una storia di contenuti sulla politica, in particolare europea. Quella politica chiede lealtà. Il creator non deve avere “collaborazioni commerciali significative o di lunga durata”, per tenere i grandi marchi fuori dall’inquadratura, e non viene pagato. E non deve puntare a una carica né già occuparla: la regola taglia fuori per nome Fidias Panayiotou, lo youtuber greco-cipriota eletto eurodeputato a luglio 2024 da indipendente, terzo con quasi il 20% dei voti, oggi con circa 5 milioni di follower, cinque volte la popolazione di Cipro.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 25 giugno 2026.
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