Emergenza migranti a Ceuta, la destra italiana applaude mentre paga il conto
Alla cerimonia per la nascita del profeta, era lunedì sera nel palazzo reale di Rabat, il ministro degli Affari islamici Ahmed Toufiq ha citato davanti a Mohammed VI due dotti nati a Ceuta e ha evocato la lotta sacra per “liberare le città occupate”. Quattro giorni prima il ministro della Giustizia Abdellatif Ouahbi aveva chiesto a Madrid una commissione di dialogo sul ritorno di Ceuta e Melilla “in seno alla patria”, rivendicando un diritto storico e geografico. In mezzo alle due uscite stanno i 72 mila ingressi di fine luglio, che il governo spagnolo ha contato e che Rabat attribuisce alle bufale sui social.
Tra le righe delle due immagini c’è la destra nostrana . Il 31 luglio il governo ha sospeso la libera circolazione con la Spagna sui collegamenti aerei e marittimi, e Giorgia Meloni l’ha presentata come misura straordinaria a tutela della sicurezza nazionale, mentre Antonio Tajani aveva già scritto che regolarizzare oltre 500 mila stranieri era una scelta profondamente sbagliata che incentiva il traffico di esseri umani, tanto che Madrid ha convocato l’ambasciatore italiano.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 28 agosto 2026.
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