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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

La Notizia

Pnrr, il 31 agosto suona il gong: nelle aree interne i cantieri sono fermi proprio dove servivano di più

C’è questa favola ossessivamente ripetuta che nelle aree interne il Pnrr abbia camminato più in fretta che nel resto d’Italia: 57 per cento di pagamenti contro il 46 della media nazionale, e si citano i numeri della Corte dei conti. Poi però si guarda dentro la cifra e si scopre che nei 3.834 comuni più lontani da un ospedale e da una stazione la quota di opere pubbliche concluse è del 10 per cento, che oltre la metà dei cantieri è ancora in esecuzione e che alla scadenza europea del 31 agosto mancano sei giorni.

Allora bisogna osservare il perimetro. La relazione delle Sezioni riunite della Corte, depositata a maggio 2026 sui dati ReGiS aggiornati al 3 marzo, censisce 174.571 progetti localizzati in un solo comune di area interna, per 31,4 miliardi, di cui 21,9 dal Piano. Il 64 per cento di quei progetti sono incentivi e contributi, e sui contributi ad altri soggetti l’attuazione vola, 95 per cento di conclusi, perché l’iter ha due sole fasi. Le opere pubbliche invece sono il 5,6 per cento dei progetti e si prendono 9,6 miliardi, il 44 per cento dei fondi Pnrr arrivati in questi territori. Si conclude ciò che è un bonifico, resta indietro ciò che è un cantiere.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 25 agosto 2026.

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