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Fiabe islandesi

16,00 13,60

traduzione di S. Cosimini

  • Copertina flessibile: 209 pagine
  • Editore: Iperborea (20 ottobre 2016)
  • Collana: Narrativa
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8870914690
  • ISBN-13: 978-8870914696

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COD: 21 Categoria:

Descrizione

Presentazione di Giulio Cavalli:

Quando mi capita di voler viaggiare tenendo in mano un libro le regioni del nord sono tra le mie mete preferite per la scrittura che galleggia tra il mito profano e sacro, tra quel cuore così mescolato di visioni e sogni. È un popolo nascosto l’Islanda, un’isola portatrice di letteratura densa e coraggiosa. Prendete l’incipit, ad esempio:

«Una volta Dio onnipotente andò a fare visita ad Adamo ed Eva, che gli riservarono un’ottima accoglienza e gli mostrarono tutto ciò che avevano in casa. Gli mostrarono anche i loro figli, che a Lui parvero tutti molto promettenti. Poi Dio chiese a Eva se non avessero altri  gli oltre a quelli che gli aveva già presentato. La donna rispose di no, ma la verità era che Eva non aveva ancora lavato tutti i suoi bambini e si vergognava a farli vedere a Dio, per questo li aveva nascosti. Dio lo sapeva, e dunque disse: «Ciò che viene nascosto a me, sarà nascosto agli uomini.» E così quei bambini diventarono subito invisibili a tutti, e dimorarono in colline, poggi e pietre. Da loro derivano gli elfi, mentre gli esseri umani discendono dai figli che Eva aveva mostrato a Dio. Gli esseri umani non possono vedere gli elfi, a meno che non siano gli elfi a volerlo, perché loro possono invece vedere gli uomini e fare in modo di essere visti.»

Quando capita un libro che riesce a scostare la tenda di ciò che non vediamo siamo di fronte a un regalo prezioso. Come queste fiabe.

Presentazione dell’editore:

Terra di miti e leggende che sembrano riecheggiare ancora nei suoi paesaggi lunari, l’Islanda ha dato voce alla sua creatività anche in un originale patrimonio di fiabe, qui raccolte in un’antologia inedita. Un mondo di castelli stregati, lotte in sella ai draghi e viaggi per mare con le barche di pietra dei troll, popolato da bellissime regine che si rivelano orchesse, elfi dispettosi che è bene farsi amici, giganti a tre teste che escono dalle grotte di lava, e una natura “vivente” piena di misteri, dove ogni roccia, animale o corso d’acqua può nascondere un’insidia o una presenza fatata. Storie che raccontano l’eterna lotta tra il bene e il male a colpi di magie, metamorfosi e prove di astuzia e di coraggio, ma a oche l’origine di un proverbio o di un’antica credenza che fonde il sacro e il pagano, come quella degli elfi, i “figli sporchi” che Eva non è riuscita a lavare prima di una visita di Dio e che da allora dimorano negli anfratti rifuggendo ogni sguardo umano. Storie in cui i motivi di Biancaneve o delia Bella addormentata hanno risvolti per noi inaspettati, e se la giustizia trionfa sempre come vuole la tradizione, punendo i malvagi e dando felicità e ricchezza ai probi, ogni fiaba ci sorprende con uno humour irriverente, un’inedita sensualità o una crudezza che ricorda le saghe. Pagina dopo pagina ci avviciniamo all’anima di un popolo che nelle solitudini boreali ha sempre viaggiato con la parola, l’immaginazione, la poesia.