Il leghismo spiegato semplice semplice. Partendo dai referendum per l’autonomia


“Sarà anche solo un referendum consultivo ma è sempre meglio di niente”, dicevano. Così come “è meglio di niente” il crocifisso nelle scuole, sognare la sparizione della microcriminalità colpendo una razza, vagheggiare di risolvere il problema dell’immigrazione a colpi di tweet e di qualche barca respinta, farsi sedurre da un’idea di sicurezza basata sulla microcriminalità (anche questa divisa per razze). L’elettore di Salvini è così: anche se non serve a niente, meglio di niente, dice. E non serve a niente. E non è mai meglio di niente. È niente.
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Mentre litigate su un uovo si spara ai neri per strada. E vogliono cancellare l’antifascismo


Mentre il ministro dell’inferno Salvini continua a trastullarsi con l’uovo di Daisy (e il figlio di un esponente del PD e gli eventuali precedenti penali del padre di Daisy e il suo precedente penale per “lancio di uova” che trasforma tutto il dibattito in un minestrone tragicomico) sembra impossibile sapere da lui e dagli esponenti del governo se davvero ritengono normale gli altri episodi avvenuti in questi giorni. Sembra impossibile sapere se non ritengano utile pronunciare qualche parola di condanna per gesti che (a differenza dell’uovo sull’occhio di Daisy) risulterebbe piuttosto difficile definire goliardate. Sarebbe utile sapere dal ministro Di Maio (in qualità di capo politico del Movimento 5 Stelle) se davvero sia convinto che l’antirazzismo sia un’arma usata contro il governo. Sarebbe importante ascoltare dalla vivida voce dello sbiadito premier Conte se sono montature tutti i 30 episodi, se ritiene che sia tutto normale.
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Gli italiani, il razzismo e l’incapacità di Salvini di assumersi le sue responsabilità


Lasciate perdere per un secondo le nazionalità di vittime e carnefici: l’Italia di questo ultimo mese non è sicura e il ministro alla sicurezza (che sulla percezione ha costruito le sue fortune) evidentemente non riesce (o non vuole) farsi carico di fatti che lui stesso dovrebbe evitare, condannare. Le possibilità sono due: o il ministro è palesemente inefficace e ammette che la situazione non è sotto controllo oppure si prende la responsabilità di dichiarare che i reati valgono in base all’etnia delle vittime e allora si professi coraggiosamente razzista. Tertium non datur.
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Non c’è solo lo smalto sulle unghie di Josefa, ora bisogna smentire ogni bufala “cattivista”


Oggi tutti (giustamente) si impegnano per smentire la bufala che vorrebbe Josefa un’attrice al servizio delle “sceneggiate” delle ONG per simulare salvataggi in mare. E mi viene un dubbio: ma perché la foga chiarificatrice che oggi sembra avere infettato positivamente quasi tutto non prevede anche argomenti più complessi che in questi anni sono stati manipolati dalla politica e da un pezzo dell’informazione?
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«Feroce e bellissimo»: Giornale dello Spettacolo su “A casa loro”

(fonte) Giulio Cavalli è un artista di rara sensibilità. Attore, autore. L’altra sera con il giornalista di Avvenire Nello Scavo, che ha raccontato sul suo giornale gli orrori dei lager libici, è stato protagonista di una testimonianza forte e sentita alla Festa di Articolo 21 presso la Casa internazionale delle donne dove ha ricevuto un […]

La circolare di Salvini: pugno duro solo con i deboli, come al solito


Il messaggio di Salvini è una truffa: fingendo di chiedere di applicare la legge (ma non dicendoci quando e come ci siano state irregolarità) in sostanza concede lo spazio per sacrificarla in nome della velocità e della solita farsa della sicurezza. Le forme di protezione internazionale, anche se Salvini finge di non saperlo, non sono atti di generosità che dipendono dal buon cuore delle Prefetture e delle Commissioni per il diritto d’asilo ma sono stabilite dalla legge italiana, dalla Convenzione di Ginevra e dal diritto internazionale.
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