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Il corpo, favoloso. Lungo lamento. Testo spagnolo a fronte

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di Pedro Salinas (Autore), V. Nardoni (a cura di)

  • Copertina flessibile: 187 pagine
  • Editore: Passigli (16 aprile 2015)
  • Collana: Passigli poesia
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8836814816
  • ISBN-13: 978-8836814817

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Descrizione

È stato un regalo e io di poesia ne leggo poca, pochissima. Chissà poi perché. La poesia mi riporta a un tempo e un modo che mi rincuora. E Salinas è rifocillante.

Se vi capita di essere sommersi leggere Salinas è un balsamo e forse questo libro andrebbe tenuto così, come si tengono in un cassetto le reliquie rinfrescanti di una voce che tende sempre a uniformare e uniformarsi.

«vivere/ in un mondo prenatale/ dove stare insieme sia/ un immenso esser perduti/ l’un nell’altro, indivisibili…».

Presentazione dell’editore:

La relazione amorosa con l’ispanista americana Katherine Reding fu alla base delle tre principali raccolte di poesie d’amore di Pedro Salinas: “La voce a te dovuta” (1933), “Ragioni d’amore” (1936) e “Lungo lamento”. Dopo “Amore, mondo in pericolo”, con “Il corpo, favoloso” pubblichiamo la seconda e ultima parte di questa grande raccolta che doveva costituire il terzo anello della trilogia amorosa, ma che venne pubblicata integralmente soltanto dopo la morte dell’autore. Se da un lato è sempre difficile sapere con sicurezza quale fosse la reale intenzione del poeta rispetto all’insieme di questi testi, dall’altro è ben evidente che appartengono tutti ad una stessa atmosfera poetica e hanno una medesima scaturigine affettiva, tanto da far ipotizzare che l’interruzione di questo suo progetto, che la sorte renderà poi definitiva, possa essere ricollegata al declino ormai irrimediabile di quel grande suo sogno d’amore. Scriveva Salinas a Katherine il 16 novembre 1935: “Non mi serve a nulla un modo speciale di sentire il mio amore per te se tu non lo senti con me”; fu forse proprio la mancanza di quella condivisione a far sì che il libro perdesse, per il suo autore, il senso di essere concluso e infine pubblicato. Ma forse è anche per questo motivo che oggi possiamo leggere un’opera di grande poesia densissima e sfumata allo stesso tempo, come di un amore che non vuole morire.