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Se siamo incazzati abbiamo già perso

salvini-e-piciernoIo nel mio piccolo (che è proprio piccolo: non più lungo della distanza tra me e la tastiera) credo che l’astio sia perdente. Capiamoci: siamo pieni di amministratori incapaci (ai più alti gradi) e servi servili, per carità. Però comincio a convincermi che accettare la sfida dei volumi e degli spigoli (tipo rispondere con una parolaccia o una presa per il culo più efficace degli altri) sia una guerra tra poveri, tra circensi che si aizzano solo con l’odore del sangue e hanno bisogno di parole appuntite non riuscendo a temperare piuttosto i concetti.

E quindi ecco che quotidiani stimabilissimi (ovviamente in relazione alla bassa qualità della nostra informazione) si inventano editorialisti travaglini (nel senso che vivono il travaglio di non essere Travaglio) come nuovi intellettuali mentre appaiono come pulcini ancora bagnati. Io voto il movimento di quelli che vincono per la giustezza delle idee e me ne frego della sapidità delle battute. E quindi ogni tanto temo di non poter votare nessuno. Ecco qui.

Majorino: “Adesso su EXPO tirate fuori i numeri”

majorino-renziHo intervistato Pierfrancesco Majorino, assessore ai servizi sociali per il Comune di Milano nonché futuro candidato alle primarie del centrosinistra. Se ci saranno. L’assessore del PD avvisa il commissario Sala: “Ora basta, serve chiarezza”. Si candida alle primarie a Milano e a Renzi non le manda a dire: “meglio uno scontro duro sotto il sole che strani giochetti dietro le spalle”. Un’alleanza futura a Milano con pezzi del centrodestra? “Una mostruosità”

L’intervista è qui.

Che brutta europa, che sfilacciata resistenza.

o.306411Poi alla fine tra qualche anno ci chiederemo e ci chiederanno dove siamo stati noi mentre l’Europa trasforma la moneta unica nella spada di Damocle. E quelli che esultano con gioia avvoltoia oggi forse saranno, come succede spesso nella storia, gli schiacciati di domani. Ogni volta che qualcos’altro (che non siano i bisogni comuni e le difficoltà superate insieme) tiene i fili della politica è la politica a perdere.

Qui da noi non sono bastati gli anni di Monti e i raccapriccianti governi successivi per formarci una consapevolezza abbastanza adulta da farci inorridire di fronte a questa trattativa tra Grecia e i banchieri con la spilla dell’Unione Europea.

Ma continuiamo pure così, disuniti e vendicativi, in questa corsa a godere per le disgrazie degli altri per sentire meno le nostre. Che brutta europa, che sfilacciata resistenza.

LEFT in edicola da oggi: cosa ci abbiamo messo dentro

Mi occupo con un’inchiesta di un cimitero da 60 milioni di euro (e circa 120.000 posti) in un paese di 6000 abitanti: Gallicano nel Lazio. E tra i soci delle società che hanno vinto un appalto c’è anche l’ex Presidente del Consiglio Comunale che ha acquistato le quote poche ore prima della chiusura del bando. Guarda te.

I miei colleghi si interrogano sulla Grecia e molto altro che potete leggere qui. Ci trovate in edicola.

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Renzi, lo sleale naturale

Io non so se vi sia capitato di leggere le parole di Matteo Renzi, intercettato al telefono con il Generale della Guardia di Finanza. Queste:

Renzi: E sai, a questo punto, c’è prima l’Italia, non c’è niente da fare. Mettersi a discutere per buttare all’aria tutto, secondo me alla lunga sarebbe meglio per il Paese perché lui è proprio incapace, il nostro amico. Però…
Adinolfi: È niente, Matteo, non c’è niente, dai, siamo onesti.
Renzi: Lui non è capace, non è cattivo, non è proprio capace.E quindi… però l’alternativa è governarlo da fuori…
Adinolfi: Secondo me il taglio del Presidente della Repubblica
Renzi : Lui sarebbe perfetto, gliel’ho anche detto ieri.
Adinolfi: E allora?
Renzi: L’unico problema è che … bisogna aspettare agosto del 2016. Quell’altro non c’arriva, capito? Me l’ha già detto
Renzi: E poi il numero uno anche se mollasse… poi il numero uno ce l’ha a morte con Berlusconi per cui… e Berlusconi invece sarebbe più sensibile a fare un ragionamento diverso. Vediamo via, mi sembra complicata la vicenda.
Adinolfi : Matteo, intanto t’ho mandato una bellissima cravatta.
Renzi : Grazie.
Adinolfi: Sì sì, certo certo.
Renzi: Quell’altro 2015 vuole andar via e … Michele mi sa che bisogna fare quelli che… che la prendono nel culo personalmente… poi vediamo magari mettiamo qualcuno di questi ragazzi dentro nella squadra… a sminestrare un po’ di roba.

Ecco, per intendersi: Renzi segretario del PD da pochissimo prepara il terreno per fare fuori Letta e diventare Presidente del Consiglio grazie anche ad un accordo con Berlusconi. Fate voi.

Toh, adesso Penati non lo conosce più nessuno

Penati-638x425Un processo pieno di “prove pesantissime” e promesse non mantenute: Penati era il papa del centrosinistra lombardo e nazionale ma non lo conosce più nessuno. Tutti tacciono: il gioco (riuscito) è di fare passare un fetido sistema politico in una “vicenda privata”. Con le nostre tasche.

Abbiamo ricapitolato dall’inizio. Ne ho scritto qui.

Hacking Team: e nessuno se ne accorge

hacking-team-article-display-bFanno tutti finta di niente, quelli che sanno. Quelli che non sanno si sentono in gran compagnia della stampa mainstream che ha deciso che non interessarsene è un diritto. Eppure la più importante azienda italiana dell’antipatico mercato dello spionaggio è stata spiata e sputtanata lei stessa da anonimi misteriosi ma molto furbi. Per dire: negli USA Micheal Moore ci vincerebbe un oscar. Qui fanno tutti finta di niente. Ma noi no.

Intanto buona fortuna Hacking Team.