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Giuliano a Milano

Di Giuliano Pisapia apprezzo l’eleganza. E ammetto di continuare a pensare che sia una virtù dei forti; mica di forti sugli altri quanto piuttosto dei forti per sé stessi. L’eleganza di sentirsi umilmente coerenti, senza vippismo, senza urli e senza l’appetenza degli interessati. Se fosse un partito sarei l’eleganza di Pisapia. Per questo a Milano porterebbe un buon vento.

NOMI COGNOMI E INFAMI per Associazione familiari Georgofili

Sabato 14 maggio. Per me è un onore.

(ore 21) e lo spettacolo “Nomi, cognomi e infami” di e con Giulio Cavalli con la partecipazione degli alunni della terza C della scuola media di San Casciano. La rappresentazione è prevista alla Romola, nel Giardino del tramonto (ore 21). L’iniziativa è organizzata dall’Associazione tra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili con il patrocinio del Comune.

Ingresso libero. Info: www.comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it.

Lo statuto della menzogna

Essa abolisce l’idea stessa di verità perché, a differenza della comune menzogna politica che ha sempre un obiettivo specifico, la menzogna berlusconiana è sistematica e totalitaria. Pretende di rendere superflua la realtà e di espropriare la memoria delle persone; di cancellare i ricordi di luoghi, fatti, parole in una sorta di sterilizzazione mentale e morale della società che lascia tutti confusi, smarriti, indotti a credere che nulla sia vero in se stesso; che i fatti siano soltanto opinioni e che la realtà politica non sia altro che un caleidoscopio di menzogne, un reticolo di immagini che si possono comporre, scomporre, ricostruire a piacere o secondo convenienza. Da leggere D’Avanzo qui.

Ipse dixit

De Magistris? Ha bisogno di un bagno, di un bagno di umiltà. Mannino? Non è un mafioso. Il processo Andreotti? andava archiviato. Cuffaro? punizione esagerata. Lombardo? vittima di un complotto giudiziario. Lo dice Genchi qui.

Settimana contro le mafie

Tre anni fa a Milano avevano organizzato la prima edizione e oggi ha già tre anni. Guardate il programma e fateci un salto: la partecipazione a iniziative come questa in città è (positivamente) imbarazzante per qualcuno. La “commissione antimafia” è da anni nelle piazze, nelle scuole e nei comitati di cittadini.

I voti dei milanisti

A Milano disperati si aggrappano ai voti per tifo, come chiede il Premier: non bastano più solo i nani e le ballerine. Adesso diciamolo a tutti che siamo (e vogliamo essere, e lavoriamo per essere) diversi.