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Come ti sovverto la democrazia

Forte questo amore per la Costituzione che si fa sventolare alto solo quando torna utile per poi essere messo nel cassetto in nome della propaganda: volere essere guardiani della Costituzione e continuare a sputare sul Parlamento e sui parlamentari è il modo migliore per concimare quell’antipolitica che ha aperto le porte al populismo e alla destra peggiore. Ma fingono di non saperlo, fingono di non accorgersene.

Se si dovesse trovare un punto di partenza di questa becera discesa forse bisognerebbe tornare a qualche tempo fa, quando Beppe Grillo con le vene ingrossate rilasciava interviste in cui ci spiegava che i parlamentari sono solo un orpello della democrazia, che tutto ciò che contasse fosse sulla punta del nostro mouse e che era vergognoso che degli indegni guadagnassero così tanti soldi. Qui c’era già tutto l’errore: pensare di essere rappresentati indegnamente e credere di potere risolvere pagando indegnamente i nostri rappresentati dimostra fin da subito la stortura del ragionamento.

Nessuno che disse “troviamo deputati e senatori che siano all’altezza del loro ruolo”, no, no, ci accontentiamo di prendere dei signorsì e pagarli per quel poco che gli chiediamo in cambio. E così è partita l’idea di pagare poco gli eletti. Badate bene: non si dice di pagare il giusto (e allora ci vorrebbe una discussione, ma alta, su quanto sia giusto e su quanto sia anche il caso di togliere eventuali ingiustificati privilegi): lo scopo è quello di svilire, svilire sempre, svilire ogni giorno un po’ di più per alimentare lo sdegno da cui spremere voti. Se ci pensate l’atteggiamento contro il Parlamento è cominciato proprio in quel momento in cui ci siamo chiesti “vale la pena pagare così tanto persone che ci vengono dipinte ogni giorno come nullafacenti, corrotti e corruttori e tutto il resto? Eccola qui, la politica che decide di piallare piuttosto che costruire, quella che inevitabilmente ora arriva tutta baldanzosa al taglio del numero dei parlamentari come soluzione di tutti i mali. Eccoli quelli che vorrebbero ridurre un malfunzionamento presunto delle Camere tagliando le Camere, con la soluzione più stupida, banale e facile.
Il taglio dei parlamentari, ad esempio, è quanto di più…

L’articolo prosegue su Left in edicola dal 14 febbraio

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«La pedofilia non uccide nessuno, l’aborto sì»

Parole, opere e omissioni del reverendo Richard Bucci, sacerdote della Chiesa del Sacro cuore di West Warwick (Rhode Island, Usa) che ha affermato che l’aborto è peggio della pedofilia. E questo perché, dice: «Non stiamo parlando di nessun altro problema morale, dove qualcuno potrebbe fare un paragone tra pedofilia e aborto. Perché la pedofilia non uccide nessuno, l’aborto lo fa (…) Io posso solo ripetere cosa insegna la Chiesa e il diritto canonico e il catechismo. Non saprei quale altra evidenza dovrei presentare».

Il prete cattolico alcuni giorni prima della dichiarazione aveva escluso dalla vita parrocchiale 44 legislatori statali che hanno sostenuto la legge sul diritto all’aborto. Ovviamente si è aperto negli Usa un dibattito sdegnato per la frase indecente del sacerdote – pronunciata durante un’intervista concessa a Nbc 10 News, una televisione locale – ma il ragionamento è indicativo: spesso quando qualcuno affianca due elementi che non c’entrano tra loro, arrivando a ribaltare la realtà, è perché cerca di giustificare qualcosa di assolutamente ingiustificabile.

Esistono molti esempi: un ex ministro che mette insieme il Coronavirus con gli sbarchi di disperati che arrivano dall’Africa, qualche medico obiettore che usa la sua coscienza per non svolgere il mestiere che è chiamato a fare, un imprenditore che ha guadagnato tantissimo solo lui e che però vuole fare pagare la crisi ai suoi dipendenti.

Tutti concentrati a trovare presunte colpe peggiori per assolversi dalle proprie. Se incrociate qualcuno che usa questo trucco sappiate che c’è del lercio. Come nel caso di don Bucci.

Buon venerdì.

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La verità, vi prego, su Salvini

Facciamo i seri, per favore, dai.

Salvini dice di avere difeso i confini italiani e tutti che ripetono a pappagallo. Ma davvero Salvini difendeva i confini italiani da una nave della Marina italiana? Ma vi rendete conto della boiata detta? Ma davvero i militari italiani non gli hanno raccontato che quelle 131 persone a bordo erano dei disperanti con nessuna intenzione belligerante?

E poi: Salvini dice che la sinistra e il M5S lo vogliono mandare a processo. Ma davvero il livello di ignoranza è così alto da non sapere che sono dei magistrati che hanno deciso così? Che c’entra la politica? E poi: ma non è Salvini a dire che non vede l’ora di farsi processare?

L’avete vista la scenetta? Riceve l’avviso di garanzia qualche mese fa per un processo simile e si spara una diretta Facebook per dirci di essere orgoglioso di andare a processo e poi fa di tutto per farsi salvare dal M5S che a quel tempo governava con lui. Fugge dal processo una prima volta e ora con il caso della Gregoretti ripete pari pari la stessa solfa: urla “fatemi processare!” e poi si lamenta di farsi processare. Ma non vi ha stancato, davvero?

E poi: Salvini dice che ha fatto quello che c’è scritto nel suo programma elettorale. Benissimo, quindi non avrà problemi a dimostrare la legalità del suo operato. Ma mi sorge un dubbio: visto che ha tentato di coinvolgere Conte e Di Maio questo significa che si può votare tranquillamente anche loro due per avere lo stesso programma elettorale di Salvini? Per intendersi: quindi il Capitano non è così unico nel suo agire?

E infine: quello che dice di non dovere tirare in ballo i bambini per la propaganda elettorale si è difeso con un discorso giuridicamente talmente alto che ci ha raccontato del messaggio che gli ha mandato il figlio.

Bravo. Bravissimo.

Buon giovedì.

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