Salvini parla tanto di poltrone ma lui è ancora lì, attaccato alla sua

Il mio editoriale per TPI.it

Civati a TPI: “Salvini non è ancora sconfitto, non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”

La mia intervista per TPI.it

A 100 anni si innamorano e si sposano: “Il cuore batte ancora nonostante tutto il milione di battiti prima”

Il io editoriale per TPI.it

PD, il partito del silenzio. E intanto Giulio Regeni muore ancora


Non bastava il silenzio sulla vicenda Regeni e sulla vergognosa rimozione degli striscioni da parte della Lega in nome dei buoni rapporti con l’Egitto: il PD tace anche sulla vicenda della Sea Watch consapevole di avere delle colpe nel precedente governo. Eppure basterebbe dire “abbiamo sbagliato e ora abbiamo intenzione di cambiare”. Ma niente.
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Ministro dell’Inferno, impari a contare: il Mediterraneo è ancora un cimitero

Il mio commento per TPI.it

Ricordate Ramy e Adam? Due mesi dopo i bambini-eroi sono ancora senza cittadinanza

Il mio commento per TPI.it

Ius Soli, il PD lo rilancia ma manca ancora l’autocritica


Il PD si risveglia e ricomincia a parlare di cittadinanza, di Ius Soli e degli accordi con la Libia. Solo che non si tratta, come dice qualcuno dei dirigenti, di “ripartire” ma di riconoscere i propri errori e fare la sana autocritica che molti aspettano da tempo. Dire “ho sbagliato” a volte cosa fatica ma porta ottimi risultati.
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L’aggravante dello stupro? La vittima (ancora)

La Terza sezione penale della Cassazione ieri ha scritto nero su bianco che in caso di stupro di gruppo se la vittima è ubriaca ai colpevoli non può essere contestata l’aggravante di «aver commesso il fatto con l’uso di sostanze alcoliche». Sapete perché? L’uso delle sostanze alcoliche, spiega la Cassazione, deve essere «necessariamente strumentale alla…Continua la lettura di L’aggravante dello stupro? La vittima (ancora)

Il procuratore Zuccaro (ancora una volta) ha fatto un buco nell’acqua


Le gesta del prode Zuccaro e le grandi inchieste che poi alla fine si sgretolano.
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Charlie Gard: bravi, alla fine siete riusciti a farlo soffrire ancora di più, se possibile

“Il mio mestiere è evitare che il paziente muoia, non ucciderlo. Avete davvero mai incontrato un infermiere o un dottore che vuole la morte di un bambino? Non volevamo perdere Charlie, ma era nostro obbligo legale e morale, il nostro lavoro, diventare suoi portavoce quando è stato ora di dire basta.  Era ovvio per tutti […]