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Luigi Cimmino

E intanto il boss Cimmino è già tornato a casa

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Sono molto curioso di leggere le motivazioni con cui il tribunale del Riesame ha accolto la richiesta di annullamento di custodia cautelare del boss Luigi Cimmino, arrestato in pompa magna 11 giorni fa. Chiunque studi di camorra sa che il progetto di appropriarsi della zona tra il Vomero e Arenella, soprattutto per quel che riguarda le estorsioni, per Cimmino era una priorità. E siccome noi su giornali leggiamo degli arresti, molto più in piccolo la scarcerazione e poi quasi mai le motivazioni attendiamo con ansia il deposito delle motivazioni. Con ansia.

Bravo! E giù di applausi per il boss

Il boss Luigi Cimmino, acclamato dai familiari quando è stato portato fuori dalla caserma che ospita la compagnia dei carabinieri del Vomero a Napoli: “bravo, bravo”, il grido di incitamento a cui sono seguiti gli applausi. Cimmino era il vero obiettivo dei killer del clan Caiazzo nell’agguato che costò la vita alla vittima innocente della camorra Silvia Rutolo, uccisa il 17 giugno 1997 a salita Arenella (riprese Giampiero De Luca, montaggio Anna Laura De Rosa)