Siamo un Paese che non scende in piazza: ci lamentiamo sui social ma non facciamo nulla per cambiare le cose

Il mio pezzo per TPI.it

Il problema non è il cantante che ha insultato Falcone e Borsellino in Rai ma siamo noi, un Paese senza memoria

Il mio editoriale per TPI.it

Partorire nel Boschetto della droga a Milano: segno di un Paese che lascia indietro i più deboli

A Milano una ragazza partorisce in una cascina diroccata nel tristemente famoso Boschetto della droga di Rogoredo. La madre, tossicodipendente, e il suo bambino sono stati salvati da un passante che ha chiamato i soccorsi. E viene da chiedersi: ma dov’è questa sicurezza di cui tutti cianciano e che invece resta solo propaganda? Continua a […]

Il Paese ora è stanco di Salvini: l’odio non basta per raccattare voti


La sensazione è che le provocazioni del ministro dell’interno Matteo Salvini funzionino sempre meno: la retorica dei porti chiusi in realtà viene sbugiardata tutti i giorni (e le ultime 70 vittime non aiutano di certo) mentre il nord continua ad aspettare dalla Lega riforme che incidano sulla produttività e sul lavoro. Forse il Paese reale è molto diverso da come lo racconta il vicepremier.
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Siamo un Paese ignorante. E non ce ne vergogniamo, anzi ce ne vantiamo pure

Il mio editoriale per TPI.it

Che Paese ha in testa Salvini?

Gli sbarchi non si sono fermati, anzi quelli “fantasma” sono in aumento. I porti non sono, formalmente, chiusi. Il decreto sicurezza scontenta perfino i leghisti e aumenta gli illegali, senza rimediarli in patria. A parte i tweet la verità è che Salvini non fa nulla. Ne ho scritto per Linkiesta qui.

Il grado di civiltà di un Paese (e le sue bugie) si misurano osservando le sue carceri

“Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”, diceva Voltaire e se non fossimo il Paese in cui nessuno si risparmia di condividere sui social almeno un aforisma al giorno verrebbe da pensare che la frase non l’abbia mai letta nessuno vista la situazione carceraria in Italia. I […]

Il Paese feroce

Cinque ragazzi incrociano due cittadini stranieri (un cittadino del Bangladesh e un egiziano). Li accerchiano, cominciano a insultarli e poi a pestarli. I giovani sono italiani tra i 17 e i 19 anni