La migliore analisi sulla bufala del senatore Esposito l’ha disegnata Zerocalcare

(dal suo profilo fb qui) Niente editoriali, niente articolesse. Solo penna. Quella di Zerocalcare. Da vedere.

Esposito ci ricasca: la bufala della registrazione (falsa) del poliziotto che ordina di spezzare le braccia

(Valerio Renzi per Fanpage ricostruisce l’ennesima figura barbina del senatore del PD Esposito. Avanti così, eh) I fatti di piazza Indipendenza, con lo sgombero di decine di rifugiati dall’immobile di via Curtatone, hanno scatenato roventi polemiche, soprattutto in relazione all’operato delle forze di polizia. In particolare, sotto accusa è finito il comportamento di un dirigente di…Continua la lettura di Esposito ci ricasca: la bufala della registrazione (falsa) del poliziotto che ordina di spezzare le braccia

Per andare al di là delle “cariche”: il racconto di Francesca Fornario

Francesca Fornario è un’amica e in questi giorni convulsi sullo sgombero di piazza Indipendenza ha scritto un pezzo che vale la pena leggere. Ah. Lei era lì. Tanto per capirsi: “Devono sparire, peggio per loro. Se tirano qualcosa spaccategli un braccio“, grida il poliziotto durante lo sgombero. Il bilancio delle cariche a piazza Indipendenza sarà…Continua la lettura di Per andare al di là delle “cariche”: il racconto di Francesca Fornario

Il picchiatore seriale. Dalle piazze di Livorno alle botte a Landini: tutti i “caricate” del funzionario di Roma.

(Ecco. Il pezzo di Diego Pretini per Il Fatto conviene leggerlo e farlo leggere a chi parla di casi “isolati”. Perché la recidività si paga, nel codice penale italiano. No?) “Caricate!” urlò agli agenti del reparto mobile, saltando sul posto. “Caricate!” ripeté. Stava arrivando il corteo degli operai Thyssen che protestavano perché l’azienda voleva licenziare…Continua la lettura di Il picchiatore seriale. Dalle piazze di Livorno alle botte a Landini: tutti i “caricate” del funzionario di Roma.

A tutte le unità! Pubblicate l’abbraccio! Pubblicate l’abbraccio!


Oggi è tutto un pullulare della carezza del “poliziotto buono” tesa a consolare la donna eritrea (ha un nome: Genet) in piazza Indipendenza. Ma la narrazione di quella foto diventa propaganda. E questo, anche questo, è inaccettabile.
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Un’idea sugli scontri di Roma?

Ecco qui. Prendetevi due minuti. E guardate: