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Salvini, scappato dal processo per sequestro di persona, chiama sequestratori chi salva vite


Salvini che indica la nave Sea Watch con i migranti a bordo come “sequestratori” è l’immagine di una discesa comica di un vocabolario che sembra essere preso in prestito dagli inferi. E intanto, come al solito, tutto si svolge sulla pelle di disperati lasciati in mezzo al mare. E sullo sfondo c’è un processo, proprio per “sequestro di persona” a cui il ministro si è sottratto.
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Lo spavaldo Matteo Salvini, che ora scappa dal processo


In pratica Salvini è convinto di avere agito secondo l’interesse pubblico ma si è dimenticato di spiegarcelo, metterlo nero su bianco su qualche carta bollata e l’ha compresso in qualche bilioso tweet convinto che ora si possa fare così. Ma c’è di più: Salvini difendendosi dal processo piuttosto che nel processo dimostra che il suo sforzo di sembrare uno di noi è una mirabile farsa. Tra l’altro riporta ai fasti del berlusconismo per cui la maggioranza degli italiani (in quel caso sì la stragrande maggioranza degli italiani) si strappò i capelli, con il fior fiore di costituzionalisti pronti all’autodafé.
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