La sinistra deve tornare a parlare in maniera chiara e netta


Ivano (come altri) è riuscito a creare più comunità lui in qualche minuto di decine di dirigenti in decine di anni riuscendo a essere chiaro, comprensibile e autentico. Come è possibile che a certi dirigenti di sinistra non venga il dubbio che il successo di queste dichiarazioni estemporanee sia inversamente proporzionale alla continua e bolsa riproposizione di classi dirigenti che hanno già fallito?
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Salvini e le lacrime di coccodrillo a sinistra


Eppure peggio di Salvini che fa esattamente il Salvini ci sono le lacrime di coccodrillo che in queste ore gocciolano nelle dichiarazioni, nei comunicati stampa e nei tweet. Quelli che si sono impuntati su Savona ma hanno trovato normale avere Salvini all’interno. Quelli che basta Conte per tranquillizzarli. E soprattutto gli amici di Minniti.
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Cara sinistra, non incolpare gli elettori della sconfitta


Non incolpare gli elettori, non accusare Renzi se con Renzi si era deciso davvero di dare un taglio radicale, non accanirsi sui congiuntivi o su altre frivolezze (soprattutto se la campagna elettorale ha dimostrato che no, proprio non funzionano) e soprattutto tralasciare la narrazione del “ripartire” se “ripartire” significa ancora una volta analizzare la sconfitta senza individuare (serenamente) i responsabili.
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Il virus che contagia la sinistra

Un grido d’indignazione di Tonino Pena per la cecità di chi, anche a “sinistra”, dimentica che chi fugge oggi  lo fa perché, per raggiungere il nostro benessere, abbiamo razziato le loro risorse, creando i deserti dove vogliamo respingerli. il manifesto, 29 luglio 2017 «Aiutiamoli a casa loro». E dopo averli “aiutati» per secoli a casa loro, in […]

Stefano Rodotà. Noi traduciamo in solidarietà.

«Un principio inaccettabile per la sinistra è la riduzione della persona a homo oeconomicus, che si accompagna all’idea di mercato naturalizzato: è il mercato che vota, decide, governa le nostre vite. Ne discende lo svuotamento di alcuni diritti fondamentali come istruzione e salute, i quali non possono essere vincolati alle risorse economiche. Allora occorre tornare […]

Oddio si vota già e la sinistra non sa cosa mettersi

(un mio editoriale per Linkiesta, satirico ma anche no) Oddio, si vota e la sinistra non sa cosa mettersi. Ancora. Come tutte le ultime votazioni da quando ero bambino e quando la campagna elettorale la riconoscevi dall’alito inferocito dei banchetti elettorali e dagli altoparlanti starnazzanti legati a fiocco sul tetto delle auto. Sono passati Roberto […]