Il teatro italiano cambia

Ci sono diverse novità nel decreto del Ministero della Cultura, Ne parla Anna Bandettini nel suo blog e il riordino farà discutere. Naturalmente c’è già chi è scontento, chi migugna, chi vede il complotto, ma la novità per il teatro e la sua vita culturale è che si cambia. Lo impone il decreto del Mibact,…Continua la lettura di Il teatro italiano cambia

Sono risalito subito a cavallo

Come quel proverbio che si ripete dopo la caduta. E allora ieri sera sono risalito immediatamente sul meraviglioso palco del Festival dei Tacchi degli amici di Cada Die Teatro. E mi ci sono sentito benissimo perché è la mia casa, il posto dove voglio stare, la parola in cui mi riconosco e mentre ascoltavo il…Continua la lettura di Sono risalito subito a cavallo

Arrivederci Anna, attrice perché mostro

Il prodotto può essere conservato a temperatura ambiente e non ha data di scadenza. Vale a dire che quando l’attrice “tirerà il calzino”, come dicono magnificamente a Firenze, il Sito resterà qui, per vostro uso e consumo. L’avvertenza è scritta da Anna Proclemer e sta sulla prima pagina del suo sito. A passare tutta la vita…Continua la lettura di Arrivederci Anna, attrice perché mostro

Gianni Valle

Qualche giorno fa se n’è andato Gianni Valle. Gianni è stato uno dei professionisti del teatro milanese che ho avuto l’onore di conoscere durante il mio lavoro e una mente coerente e lucida della cultura. Ha ragione Anna Bandettini quando scrive “se ne è andato con la stessa leggerezza e semplicità con cui ha vissuto…Continua la lettura di Gianni Valle

Aldo Morto 54 parla

Daniele Timpano (ne scrivevo qualche giorno fa qui) ci scrive dalla sua prigionia-spettacolo sullo stato dell’arte e di salute del teatro italiano, a Rima, di narrazione soprattutto: DANIELE TIMPANO / ALDO MORTO 54 PARLA 24 marzo 2013 – SECONDA LETTERA dal carcere (a integrazione di quella mandata ieri al Taburo di Kattrin) Ciao a tutti,…Continua la lettura di Aldo Morto 54 parla

Se c’è qualcosa di casuale in un’opera è l’illuminazione iniziale.

La primissima idea di un lavoro creativo […] è appena una luce che si accende, per un attimo, sull’opera d’incanto già compiuta. È una prefigurazione. Da quel momento lo sforzo dello scrittore sarà quello di trovare tutti gli elementi in grado di ricreare quell’immagine perfetta, scolpita nella memoria ma troppo lontana per poterla ricostruire in…Continua la lettura di Se c’è qualcosa di casuale in un’opera è l’illuminazione iniziale.

DUOMO D’ONORE: tra poco si torna in scena. Finalmente.

Ecco il comunicato stampa: Dopo il successo di “A cento passi dal Duomo”, Giulio Cavalli con i giornalisti e gli scrittori che hanno raccontato la Lombardia e il Nord dopo la maxi operazione Crimine-Infinito, ci illustra cosa è successo, cosa succede e cosa succederà nella Regione che tra riciclaggio e corruzione voleva essere la “locomotiva…Continua la lettura di DUOMO D’ONORE: tra poco si torna in scena. Finalmente.

Non mi piaccio come attore, mi piace il cuore del pubblico. Conquistarlo sera dopo sera. Fino alla fine.

Sono stato molto più amato di quanto io non abbia amato. Ogni cosa in amore inizia e finisce. È un fatto che gli dei ci invidiano. Mi viene in mente L’Immortale di Borges che è disperato perché non riesce a morire. Perché non c’è più l’attimo fuggente. Gli amori più sono grandi e più sono…Continua la lettura di Non mi piaccio come attore, mi piace il cuore del pubblico. Conquistarlo sera dopo sera. Fino alla fine.

Blasfemia in scena

Questione di priorità, evidentemente: Tre attori sono stati arrestati in Grecia con l’accusa di blasfemia. Avevano infatti preso parte ad uno spettacolo teatrale dal titolo Corpus Christi, prodotto da Terence McNally nel 1997, in cui Gesù e i suoi discepoli venivano rappresentati come una comunità gay che viveva a Corpus Christi, nello stato americano del…Continua la lettura di Blasfemia in scena

Il Teatro Sfollato che vince sul terremoto

“Quest’anno ad esempio – dice Nicolò Cecchella, un altro dei soci fondatori – ci siamo trovati senza un soldo e con il bisogno di restaurare la struttura. E allora ci siamo inventati un cantiere aperto: abbiamo immaginato il teatro come una nave in secca che si ferma per lavorare. Lo abbiamo chiamato “Teatro in rada”…Continua la lettura di Il Teatro Sfollato che vince sul terremoto