#Left cosa ci abbiamo messo dentro. Servi e ribelli.

Un numero d’agosto che propone storie di ribellione. Perché in fondo è il nostro lavoro raccogliere e raccontare un altro modo di stare.

Io ho scelto di raccontare la storia di Khaled, partigiano della bellezza:

«Khaled al-Asaad è l’archeologo che prese il lembo del passato per scrollare Palmira nel futuro.
Non c’è niente da fare: i migliori testimoni del proprio tempo sono coloro che se ne innamorano perdutamente. Dei tempi e dei luoghi. Ma l’Isis odia la bellezza. I teroristi odiano l’arte perché è la testimonianza più viva della sintesi di una comunità e della sua storia. Ora Palmira è liberata. Ditemi se non è un partigiano, questo Khaled.»

Il sommario del numero è qui.

Left lo trovate in edicola o nel nostro sfogliatore online qui.

Questo numero, intanto, ha un cambio di direzione: ci lascia Corradino Mineo (che continuerà a scrivere) e codirigono (si dice così? bah) Ilaria Bonaccorsi e Raffaele Lupoli.

Al solito voglio sapere i vostri commenti, critiche e suggerimenti.


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