Se anche la politica è fake

Questa volta il messaggio si è evoluto. Niente tweet “stai sereno” e nemmeno rassicurazioni sorridenti come successe per Letta; ora il disarcionamento del Presidente del Consiglio (pur di sfamare le ambizioni personali di Renzi e compagnia) avviene con un logorio più sotto traccia, sottile: la sconfitta del candidato PD Pagliari ieri alla presidenza della Commissione Affari Costituzionali a favore dell’alfaniano senatore Torrisi è solo uno de tanti granelli infilati nel governo per provocarne lo stallo.

Un ballo dei pupi in piena regola. Il sempiterno Alfano ha il coraggio di dire che «l’elezione di Torrisi a presidente della commissione Affari Costituzionali è senz’altro un segno di stima da parte dei colleghi per il lavoro svolto in questi anni», come se non sapesse che il suo partito è stato utile e apprezzato come un muro quando si gioca di sponda e niente di più.

 

(continua su Left)


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