La rivoluzione gentile di Grillo

Beppe Grillo ci dice che ieri in piazza eravamo tutti dei fessi. Come sulla nave dei folli di Bosch. Ecco, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Il suo giudizio (come sempre universale) quiHa vinto il Sistema. Quello che ti fa scendere in piazza perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui. Che trasforma gli elettori in tifosi contenti che finalmente ha vinto la sinistra o alternativamente, ha vinto la destra.

18 Commenti

  1. Alfredo Simone

    Grillo dovrebbe spiegarsi – e poi spiegarci – una cosa: se tutti i partiti sono uguali, perché questo non dovrebbe valere anche per il movimento 5 stelle? O dobbiamo pensare che i rappresentanti del M5S eletti non interagiranno con nessuno sino a quando non saranno maggioranza? Grillo ha avuto il merito, in un tempo ormai molto lontano, di sollevare questioni nuove e farlo in maniera interessante. Il suo problema – che è poi di tutti quelli come lui, che si sentano unti dal signore o meno, poco importa… – è non sapere quando farsi da parte con intelligenza e tornare/continuare a fare quello che si sa fare senza voler diventare depositari di chissà quale verbo. Pur avendo fatto numerose battaglie a fianco dei radicali – aborto, divorzio, contro il proibizionismo etc. – ho sempre diffidato di un partito che non ha radici politiche, cioè che non ha un progetto di società basato sul dare risposte concrete e coerenti a quella che è e resta una delle contraddizioni principali enunciata dalla nostra Costituzione: la rimozione degli "ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Problema che mette in discussione la natura e l'organizzazione del lavoro, la distribuzione della ricchezza, le scelte strategiche del paese, tipo privatizzazioni etc.
    L'esperienza dei radicali è esemplare, pronti a governare con la destra o col centro sinistra, in una navigazione a vista che non porta a costruire nulla, voluta dal padre-padrone Pannella, e da quei comprimari che si sono avvicendati al suo fianco. Purtroppo anche il movimento 5 stelle ha una presenza ingombrante di cui spero – me è lecito dubitarne al momento – saprà liberarsi se vuole evitare di fare la stessa fine. Certo, come per i radicali qualche poltrona ci scapperà sempre, esattamente come per certa parte di politici….
    Purtroppo anche partiti che hanno, o hanno avuto, una 'matrice politica di sinistra' non hanno saputo far grandi cose, anzi sembra quasi che spaventate per le conquiste ottenute sostenendo le lotte proposte dalla base – vedi Statuto dei lavoratori, etc. – abbiano pensato bene di smantellare tutto, nelle organizzazioni sindacali come nei partiti. Così tutto adesso si riduce ad una disputa su questo o quello ed è bastata la ventata di novità – ben lungi dall'essere quella cosa grandiosa che alcuni dipingono – rappresentata dalla vittoria di Vendola in Puglia per scatenare reazioni velenose, tipiche del ceto politico che ritiene di essere indispensabile e inamovibile.
    Oggi ho sessantun anni e la mia sfiducia nel sistema dei partiti è quella di quarant'anni fa. Per questo continuo a credere, come allora, che vada sostenuta la crescita di movimenti, iniziative spontanee, aggregazioni di ogni genere capaci di rappresentare concretamente bisogni e aspirazioni di quella parte della società che vuole un mondo basato su valori diversi. E attraverso questi rapportarsi con gli interlocutori politici con cui necessariamente si deve farlo ma con cui ha senso farlo.
    L'esperienza del G8 2001 ha rappresentato proprio questo: un momento altissimo di unità dal basso che poteva essere molto pericoloso per il sistema dei partiti, da qui la scelta di reprimerlo attuata dal governo in carica ma sostanzialmente avallata da quasi tutti i partiti.
    Trasformare movimenti potenzialmente positivi in partitini vuol dire riproporre la stessa logica di quei gruppi extraparlamentari che non esitarono a tuffarsi nelle istituzioni finendo, ovviamente, per perdercisi per mancanza di un reale progetto politico che non fosse velleità e/o opportunismo.
    Il sistema dei partiti è incapace di rappresentare – cercando di dar loro risposta – i bisogni della gente bisogna, questo è un fatto, così come, purtroppo, è certo che comunque è questo lo strumento che dobbiamo usare per dare sostanza a bisogni ed aspirazioni, cioè tradurli in leggi e scelte di governo.
    Le recenti vicende di Milano e Napoli da questo punto di vista credo rappresentino momenti estremamente positivi e importanti. Far sì che non siano solo momenti sta alla serietà di chi si è assunto questo impegno – e credo che Pisapia e De Magistris siano persone affidabili – ma anche, se non soprattutto, a noi cittadini. Parafrasando la celeberrima canzone del Cile di Allende, non si è trattato di cambiare dei sindaci ma di costruire un nuovo modo di governare. La reazione dei poteri forti – Usa in testa, col premio nobel per la pace Kissinger – sappiamo quale è stata. Qui non sarà uguale nella forma, ma c'è da scommettere che sarà ugualmente forte e determinata, e probabilmente è iniziata ancora prima che l'esito dei ballottaggi fosse ufficializzato. E poi non possiamo dimenticare che i poteri forti nel nostro paese sono sempre più intrecciati con la criminalità organizzata, e il governo in carica ne è la prova.

  2. Claudio Moltenik

    I giovani di oggi non hanno voglia di fare nulla, I politici sono tutti ladri, Il nuoto è uno sport completo, Non ci sono più le mezze stagioni… grosso modo con queste argomentazioni il signor Grillo si è messo a contesta Murray Gell-Mann (premio Nobel per la scoperta dei quark) che parlava di sviluppo sostenibile, la gente presente al dibattito essendo preparata sull'argomento lo ha zittito.
    Che senso ha questo aneddoto, non è altro che la spiegazione del fenomeno "Grillo" che nell'era della politica del parlarsi sopra e gridare più forte applica la strategia definita dalle mie parti del "Chi vusa pusè la vaca l'è sua", ovvero "chi urla di più ottiene la proprietà della mucca".
    Fare questo tipo di opposizione è facilissimo basta dire no e sparare luoghi comuni sull'ecologia i giovani, lo sviluppo sostenibile, ma nel momento che arriva un politico – perché, parliamoci chiaro, la politica la devono fari i politici, tutti i non politici apparsi negli ultimi anni sul panorama italiano ci hanno portato più in basso di quello che prima ci sembrava il fondo del barile – dicevo arriva un politico che fa proposte concrete che parla di soluzioni reali ai problemi senza urlare, e quindi fa togliere lo sguardo alla gente dagli imbonitori da palco (e qui metto Berlusconi, Bossi e Grillo esattamente sullo stesso piano) e le fa dire va bene ci piace il tuo programma dimostraci che non sono solo parole, all'imbonitore Grillo non rimane che mettersi sullo stesso piano degli altri e sparare insulti e altri luoghi comuni "sono tutti uguali" perché le proposte del primo mostrano il vuoto di contenuti dell'altro.
    Signor Grillo lei non è dio e da come strilla è probabilmente mediocre anche come uomo, quindi a lei non è affidato il ruolo di giudice ne nel giudizio universale come invece pare lei credere ne qui oggi nel panorama politico italiano, lei a raccolto il malcontento e l'arrabbiatura del popolo stanco, ma non ha le capacità di proporre un alternativa pratica, e ora che qualcuno lo fa lei teme che questo riesca è furente perché sa che, se la ricetta funziona, lei finirà nel dimenticatoi dove finiscono tutti gli arruffa popolo.
    Forse avrei dovuto scrive a lui queste cose, ma non ho tempo da perdere con chi fa polemica fine a se stessa, preferisco parlare con chi pensa VERAMENTE che un mondo migliore è possibile… scusate l'intrusione e buona giornata a tutti

  3. Il grillo parlante

    Grillo
    Scusa le domande ingenua,
    –ma direttamente o indirettamente tramite altre scatoline cinoindonesiane, percepivi delle palanche (un MILONE DI EURO PIU' o MENO annui) per la gestione dei siti di Di Pietro?
    –ma è vero che fin quando hai avuto (direttamente o meno) "affari" con IDV o con DI Pietro, tu eri meno duro con IDV, eri meno virulento e più accomodante ed attaccavi solo chi in IDV faceva comodo anche a Di Pietro

    Grillo sei un Comico eccellente, dici moltissime cose VERE e sacro sante continua così, ma ogni tanto esamina la pagliuzza che hai nei tuoi occhi PRIMA CHE TI DIVENTI TRAVE E dagli occhi ti scende altrove ;-); Grillo non diventare anche tu come quelli che critichi (il 90% li critichi GIUSTAMENTE), e che le travi se le tolgono dai loro occhi e le rigirano nei fondoschiena degli altri, non diventare anche tu parte del tuo spettacolo criticando sempre tutti e tutto, accetta ogni tanto il meno peggio perchè anche tu sei il meno peggio di altri.

  4. Agostino Cullati

    Grillo mi provoca disgusto. Ha svolto una funzione importante qualche anno fa (i 2 V-day), ma adesso è veramente disgustoso il suo modo di giudicare tutto e tutti, non vedendo le differenze tra le persone e le situazioni e non ammettendo che quello che lui scrive non è la verità, ma solo la sua personalissima opinione. Mi viene più di un dubbio che si sia accorto anche lui di essere insostenibile, ma non sa come uscirne. Per fortuna molti dei ragazzi che si impegnano dentro il Mov 5 stelle sono migliori di Grillo.

  5. sergio

    la vittoria di Pisapia deve essere solo un inzio.
    Festeggerò quando vedrò i fatti.
    Il M5S e grillo all'opposizione faranno solo del bene al centro-sinistra.

  6. Grillo è sempre stato un buon teatrante, ora che si scopre teatrante politico dimostra una semi pazzia che lo porta lontano dai problemi, riducendolo allo stremo di chi critica tutto e tutti, ma non si impegna veramente nel risolvere i problemi della gente restando alla finestra pronto a criticare facendolo anche in modo farsesco.
    Purtroppo Grillo mi ha deluso alla stregua di chi dice di fare, ma non fa, pur sapendo che non farà mai niente.

  7. Paolo Alfisi

    Grillo ha sempre sferzato duramente la politica, ed almeno all'inizio è servito a destare la società civile. Il dire "sono tutti uguali" poteva anche andar bene. Però la società civile ormai è sveglia, penso che i risultati di Napoli lo dimostrino.
    L'atteggiamento distruttivo assunto negli ultimi mesi rischia adesso di danneggiare quanto di buono è stato fatto, spostando l'attenzione dal suo programma ai toni che usa.
    Penso quindi che il Movimento 5 Stelle, se è davvero così indipendente da lui, dovrebbe cominciare a prenderne le distanze.
    Ormai sono dentro i consigli comunali, hanno modo di denunciare le porcate nel momento in cui vengono fatte; serve anche a noi, per tenere sotto pressione i nostri dirigenti, nel caso che qualche "libero pensatore" agisca contro gli ideali professati.
    Ma per cambiare le cose è necessario che diano supporto alle posizioni condivise con gli altri partiti, anche di centrodestra, se mai ve ne fossero.
    Riguardo De Magistris, Grillo avrà anche detto che lo giudicherà dal suo operato, ma dato che in passato lo ha sostenuto, un augurio di buon lavoro per la soluzione dei difficili problemi di Napoli secondo me era dovuto.

  8. Raffaele

    ….ma hai mai seguio il Blog di Grillo???? perche' dal tuo commento non si direbbe….
    sui punti di programma da Te citati, quali sono le linee del PD sulla politica antimafia? quelle di Violante ad esempio???
    ed anche su gl'altri punti i partiti tradizionali mi sembrano molto confusi ed in contrasto al loro interno…..
    Ps. su Luigi(unico VERO cambiamento di questa tornata) piu' che di silenzio di Grillo, parlerei di ASSORDANTE disinformazione da parte tua… lo aveva detto la settiamana scorsa, giudichero' Demagistris per come si comportera', che secondo me e' la considerazione piu' giusta, basta idolatrare le persone, Io stimo Luigi, da molto prima di tanti di voi, visto che mi ricordo benissimo in quanti pochi eravamo a manifestare davanti al CSM a Roma , quando decidevano sul destino della Forleo e di Luigi, ERAVAMO una 20 di persone, c'era Sonia Alfano(splendida persona), Pecora con alcuni giovani di Ammazzateci Tutti, ed il resto erano una 20 di ragazzi del meetup dei Grillini di ROMA!!!! NON c'era nessun altro!!!!

  9. Francesco Tasso

    MoVimento 5 Stelle è certamente ancora FRAGILE nell'organizzazione, nella non-struttura ma certamente ha una base (non?) IDEOLOGICA molto più valida del vecchio partitismo… lo stesso partitismo che porta con se, in maniera INTRINSECA le contraddizioni.

    un esempio? tu candidato IDV in Lombardia…. Cinzia Damonte candidata IDV ad Arenzano…. il ragionamento di Grillo è sicuramente arrogante, ma sensato. Un candidato eletto attraverso il vecchio sistema dei partiti e intrinsecamente compromesso: troppo sporco, troppo marcio, troppo schifo…

    Bene che sia andata via la Moratti, ma.. come si suol dire… grazie al c*** che ha vinto Pisapia.. se non avesse vinto, veramente il PD avrebbe potuto andarsene a casa definitivamente

  10. maurizio

    Innanzitutto Beppe ha avuto coraggio a mantenere un atteggiamento così coerente con le sue posizioni espresse anche nelle piazze in campagna elettorale. Un coraggio che evidenzia forse uno dei suoi più grandi difetti, cioè quello di ammettere raramente di essersi sbagliato o di avere esagerato. Questo però è il personaggio che serve, non uno che ci detta la "posizione ufficiale del partito", ma uno che informa, che esprime le sue opinioni, che dice cose condivisibili e non, e che, soprattutto, ha il coraggio di mettersi in gioco. Non credo sia onesto ignorarlo per i tanti post che ci "regala" e metterlo in primo piano le volte in cui molti dei suoi lettori non sono d'accordo con lui.
    Detto questo, io sono un convinto sostenitore delle idee del movimento, ma sono altrettanto felice della vittoria di Pisapia e di De Magistris, perché sono "diversi" dai politici tradizionali e hanno saputo convogliare su di loro la nostra voglia di cambiamento. Ovviamente spero che non deludano le aspettative di chi li ha voluti non tanto per fare un dispetto a "quegli altri" (Bersani & co…), ma di coloro che sperano veramente in una società migliore. E, se vorranno prendere quello che di buono proporrà il movimento, non sarà certo Grillo a impedirlo.

    Non sostengo che nel PD o comunque a sx sia tutta bella gente, ma questo far di ogni erba un FASCIO è tipicamente QUALUNQUISTA. E il movimento 5 stelle NON LO MERITA. Perchè invece che sparare sul "nemico" vero o presunto (umh, a Milano mi pare l'abbia fatto anche qualcun altro, chi era costui?) i compagni di Mattia Calise hanno studiato, proposto, spiegato. Insomma hanno FATTO QUALCOSA di serio, non GRIDATO CONTRO IL NEMICO.
    Smettila, o danneggerai seriamente il Movimento.
    Pisapia non sarà il "duro e puro" che tu vorresti, ma io mi sento meglio a sapere che sarà lui e non la Moratti a guidare Milano.
    Non vuoi accontentarti del meglio (o almeno il meno peggio) contro il peggio?

  11. Laura

    Grillo non è un qualunquista, ma è un idealista molto spinto, a volte troppo. Non possiamo fare la rivoluzione: prima si spazza via Berlusconi, poi si lavora sul berlusconismo, poi vengono i politici riciclati, forse un giorno faremo sparire le tessere dai partiti (che vengono comprate a pacchetti e possono alimentare il voto di scambio). E' vero, una parte del centrosinistra fa una politica di dx: la prima cosa che ha detto Fassino è "avanti con la TAV", e Milano poteva benissimo fare a meno dell'Expò, che Pisapia farà, spero almeno un po' meglio della Moratti. Io partecipo ad iniziative sia dell'IDV che grilline, ma oggi sono contenta, ultracontenta! E credo che, oltre la patina ufficiale, molti grillini abbiano votato centrosinistra ai ballottaggi.

  12. Raffaele

    Io credo che, come spesso accade, c'e' della verita' nelle parole di Grillo, e lo crede anche Demagistris, visto cio' che ha annunciato in merito alla costituzione della giunta! Io sono con Demagistris e credo che ia Lui la vera espressione di una richiesta di cambiamento da parte della popolazione civile. E credo che TUTTA la vecchia politica, che e' stata quantomeno connivente/distratta, andrebbe gentilmente accompagnata alla porta! Serve gente come Te Giulio, PULITA – ONESTA – DISINTERESSATA DAI GIOCHI DI POTERE!!! Per il resto quoto Fabio.
    Questa e' la mia personale opinione.
    Buona giornata a tutti
    RESTIAMO VIGILI e aiutiamo il cambiamento con la nostra partecipazione

  13. Fabio

    Io credo che ci sia un fondo di "senso", in quest'intervento di Grillo.
    E poi, può essere utile questo tipo di riflessioni, per tenere alta l'attenzione nelle prossime "fasi" politiche.
    Tuttavia, credo che abbia clamorosamente esagerato, e si sia fatto prendere la mano, dal pessimismo e da un'eccessivo ripiegamento sul suo movimento.
    In fondo, molti dei problemi italiani stanno ancora in questa abitudine a "cercare il leader", che possa "accomunare tutti".
    Mentre io credo che sia fondamentale diventare più "adulti", e imparare ad essere "leader di se stessi". Solo con un tale atteggiamento ci si può poi aprire, superando le categorie di "noi" e "loro", e guardando ai contenuti, imparando a cooperare con chi non è "uguale a te", ma nemmeno un "nemico".

  14. Alessandro

    Grillo ha definitivamente stufato. Dimostra di essere semplicemente un qualunquista.
    Credo abbia paura del cambio di vento, perchè sa benissimo che il suo elettorato pescava voti nel centro sinistra scontento. E se questo centro sinistra torna ad essere "contento" lui, e il suo movimento cinque stelle, è spacciato.
    E in questo modo si rivela esattamente come gli altri. Un politico medio che ragiona in modo medio.
    Salutiamolo senza rimpianti…

    1. giulio simone

      ma dai… allora si capisce che di Grillo e soprattutto del M5S sai solo quello che hai sentito nei vari Tg.. cioè nulla. Non è così, Grillo semplicemente e coerentemente dice che la politica oggi è affidata Sempre alle stesse Menti, e nonostante possano cambiare le facce i contenuti sono sempre gli stessi. E purtroppo è così, e lo dico da neo-consigliere comunale dell'IdV. La sinistra fino ad oggi non ha fatto nulla per cambiare l'andamento delle cose,anzi, e non basterà Pisapia,persona che peraltro apprezzo, per farlo. Me lo auguro, ce lo auguriamo tutti, Grillo compreso, ne sono sicuro.. purtroppo in Italia si parla di Cambiamento, di Aria Nuova, senza però azzardarsi mai ad aprire davvero la finestra.. l'aria è insalubre e viziata, anche a farla girare con una ventola sarà sempre quella. Vedi l'emblematico caso di Obama: premio Nobel,il primo presidente nero,mille aspettative,entusiasmo e poi dati alla mano le cose vanno esattamente come andavano, se non un po' peggio. Con tutto che sono io il primo ad essere contento di come sia andata, è certo che il male maggiore stavolta lo abbiamo lasciato a casa…. Saluti, Giulio.

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