La montagna di merda che scivola in Facebook

La pagina si chiama ‘Ndrangheta. Gregorio Dominelli Muzzì ci scrive sopra che vorrebbe essere governato dalla ‘Ndrangheta sicuro di essere protetto e rispettato dalle altre Nazioni. Otto persone cliccano su mi piace. Giuseppe D’Agostino scrive il silenzio è il nostro forte,le nostre parole sono fatte di sguardi. Piace a sette persone. In tutto la pagina piace al momento a 349 persone. Mentre facebook e youtube cassano i video di qualche adolescente per la canzone di una major in sottofondo, mentre nelle scuole d’Italia tanti attivisti, associazioni, magistrati e volontari raccontano, studiano e mettono in guardia sul fenomeno, mentre più di qualcuno ci rimette la propria tranquillità e quella della propria famiglia in giro scodinzolano una manica di social imbecilli. E Brunetta si lamenta dei suoi diecimila meritatissimi insulti.

2 Risposte a “La montagna di merda che scivola in Facebook”

  1. claudia spagnuolo dice: Rispondi

    Purtroppo si dice che la madre degli imbecilli sia sempre incinta , fortunatamente credo e spero che siano pochi che inneggino a questa "protezione mafiosa". Bellissime le parole della canzone di Gaber che dice che "fortunatamente purtroppo "siamo italiani contenti di esserlo ma nel contempo vergognandoci di far parte di questa categoria di persone

  2. Grazie, credevo ti riferissi a me ;) io al massimo trovavo qualcuno ineggiante all’omertà, ma anche se lo pensano pure ‘i tuoi’ di cui nel post qui sopra, non si pavoneggiano così.
    Viva la libertà, http://tinyurl.com/69ovtxr
    E che ‘sti ragazzi si guardino davvero in faccia e dimentichino le maschere che si stanno scambiando, perché fanno così?…

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