Mozione per eliminare il vitalizio e l’indennità di fine mandato in Regione Lombardia

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

PREMESSO CHE

l’indennità dei consiglieri di Regione Lombardia è determinata in base all’art.2 della l.r.17/1996, è corrisposta per dodici mensilità e l’importo mensile è pari a 3.466,38 euro, al netto della ritenuta previdenziale di 2.369,99 euro e fiscale di 3.643,58 euro;

PREMESSO INOLTRE CHE

la predetta indennità è calcolata in funzione dell’indennità mensile spettante ai membri del Parlamento e della popolazione (numero di abitanti) della Regione Lombardia e, di conseguenza, è molto più consistente di quella corrisposta dalle altre regioni;

CONSIDERATO CHE

ai sensi degli artt.3, 4 della l.r. 17/1996 è erogata la diaria a titolo di rimborso spese per la presenza, che consiste nell’erogazione di 2.602,08 euro mensili;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

è previsto anche un rimborso spese forfettario (art.5 l.r. 17/1996), erogato in base alla distanza da Milano al luogo di residenza del Consigliere, che va da un minimo di euro 238,14 ad un massimo di euro 1.905,12;

ATTESO CHE

è previsto dall’art.6 della legge regionale citata un rimborso spese forfettario per missioni nel territorio regionale che ammonta ad euro 3.525,12;

ATTESO INOLTRE CHE

l’art.6 della l.r. 17/1996 prevede un rimborso spese per missioni in Italia o presso l’Unione Europea su presentazione dei documenti di spesa e non può superare ogni anno l’equivalente di undici viaggi aerei a/r Milano- Roma;

CONSTATATO CHE

a fronte di una trattenuta sull’indennità di funzione del 25% (2.369,99 euro mensili) il Consigliere, cessato dal mandato, riceve un’indennità di fine mandato nella misura dell’ultima indennità annuale di funzione percepita per ogni legislatura e un assegno vitalizio mensile al compimento del 60° anno di età ex artt. 2, 3 della legge regionale 20 marzo 1995, n.12;

VISTA

la situazione lavorativa attuale, la difficoltà ad accumulare diritti previdenziali, il basso livello medio dei redditi su scala nazionale, la dilagante diffusione del lavoro precario e i 40 anni richiesti per maturare la pensione ad un qualunque lavoratore, che si pone in netta contrapposizione al trattamento di indennità e pensionistico dei Consiglieri di Regione Lombardia;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA LOMBARDIA, ROBERTO FORMIGONI, LA GIUNTA REGIONALE LOMBARDA NONCHÈ IL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO

ad attivarsi per ridurre i compensi dei consiglieri regionali, eliminare completamente il vitalizio spettante ad ogni consigliere, l’indennità di fine mandato e ridurre e regolamentare le spese per gli spostamenti e per le missioni.

Milano, 21 Giugno 2011

Giulio Cavalli (IDV)

Gabriele Sola (IDV)

 

 

3 Commenti

  1. Maura

    COMPLIMENTI! E GRAZIE! C'E' MOLTO BISOGNO SI SEGNALI DI QUESTO GENERE. Occorrerebbe pero' dare alla vostra mozione maggior RISONANZA, magari attraverso la stampa. Penso che rimarrete in due a firmare quella mozione. Comunque, sarebbe bene far sapere chi dovesse appoggiarla e chi no.
    Noi cittadini non ne possiamo più di queste vere e proprie sconcezze. Soprattutto noi pensionati, perché esistiamo anche noi, I GRANDI DIMENTICATI (se n'é ricordata solo l'ISTAT in questi giorni) e non soltanto i poveri precari con cui solidarizziamo. I nostri aumenti cannuali o biennali corrispondono a un cinema il più alla settimana ( per alcuni, al mese!). Comunque esistono anche i pensionati come me, che hanno il 'privilegio' di dover vivere con poco più di 1500 euro al mese, e che devono, quando ne avrebbero più bisogno per età e problemi di salute, fare rinunce pesanti: la fisioterpia e cure similari, costano troppo e ci dobbiamo trascinare dolorosamente a piedi per la città, senza più la macchina perché mantenerla costa troppo. Le vacanze estive poi, sono solo un ricordo. Ecc.ecc. La 'bestialità' degli uomini non ha pari… neanche fra le bestie!

    1. franco ciarcia

      caro cavalli, è giusta la tua azione di denuncia dei privilegi di casta, continua per favore, non solo per ragioni di giustizia e di etica, ma anche per il debito pubblico di cui i politici, per ingordigia non ne tengono conto. se non riduciamo i costi assurdi della politica e degli altri sprechi, vedi sanità, faremo la fine della grecia.condivido in pieno le tue battaglie. ichino ha denunciato i costi nazionali dei gruppi politici alla camera facendo venir fuori macroscopichi dispendi di risorse pubbliche, penso che anche a livello regionale vi siano le stesse prassi. è possibile mettere ordine facendo pulizia di trattamenti e condizioni anacronistiche? ciao franco ciarcia

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