Contro le spese militari. Un impegno politico.

È uno dei capitoli di bilancio meno discusso. È un ‘recinto’ di giochi per pochi. Le spese militari italiane navigano (da tempo) nella classifica dei primi dieci stati al mondo. Nello stesso Paese in cui il Servizio Civile è stato tagliato del 70%, i fondi per la cooperazione internazionale sono stati tagliati del 50% raggiungendo il punto più basso degli ultimi anni nel 2010 si sono spesi Oltre 23 miliardi di euro. Adesso è ora di prendere posizione e dire basta. Basta all’esportazione di democrazia che costa troppo a tutti e giova sempre a pochi. Basta senza temere di scostarsi dalle ‘buone maniere’ della politica che frena sulle scelte di campo. Farlo tutti, tutti insieme e cogliere un occasione per essere integralisti al contrario. Un impegno che mi assumo (e ci assumiamo, vero?) da subito in tutti i modi che ci sono possibili. Al massimo rischieremo di essere additati come fastidiosi pacifisti.

2 Commenti

  1. ecumenici

    Le nostre firme della newsletter Ecumenici raccolte contro la costruzione della fabbrica della morte degli F35 saranno consegnate a Giulio Cavalli per il raduno di Firenze degli eletti in SEL a settembre.

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