Trova le differenze

Castelli su Renzo Bossi: ”Non c’è stato nessun trattamento di favore – assicura Castelli – capirei che si dicesse questo se fosse stato candidato nel listino ma invece viene scaraventato nell’arena delle elezioni e dovrà metterci la facciaper cercare i voti e vi assicuro che non è facile. C’è una grande differenza tra il suo caso e altre situazioni simili perché non è stato inserito in nessuna lista bloccata ma dovrà andare per strada a cercare i voti”.

Tonino su Cristiano Di Pietro: “Non va nel listino o nella lista bloccata. E’ stato trattato come tutti. Ha fatto la trafila come tutti.  Va avanti chiedendo il consenso degli elettori, non gli si può negare il diritto di partecipare.”

Domani candido mio figlio al consiglio di classe.

29 Commenti

  1. Rossella

    sempre piu' convinta che i giovani di questo partito siano piu' vecchi dei loro senior..
    ps zamponi ha regalato una maglietta a nicole minetti con scritto "finchè non vedo non credo" vantatevi dei dirigenti e raccoglietegli pure i voti :)

  2. Gianluca Crugnola

    Ok. Evito di replicare nuovamente, ma mi sembra giusto ripubblicare quanto più o meno avevo già detto, sperando questa volta di sopravvivere alla scure dello "spam":
    Caro Giulio,
    non riesco a capire il senso di questo accostamento, soprattutto da parte tua che un tempo, stando in IdV, condividevi l'idea della meritocrazia. Dagli errori si impara e il nostro Presidente dalla tua esperienza si vede che ha imparato. La questione è stata sollevata dal circolo di Termoli, perchè è stato preferito Cristiano Di Pietro ad un altro candidato segnalato dal circolo stesso. Questo candidato, però, è uno che vorrebbe sì candidarsi con il simbolo IdV, ma in qualità di indipendente. Esattamente come te alle Regionali della Lombardia, quando sei stato messo in lista e sponsorizzato dal Partito, nonostante non avessi mai condiviso un banchetto con noi, nonostante non ti avessimo mai visto al nostro fianco, nonostante non avessi la tessera e nonostante avessi voluto a tutti i costi la scritta "Candidato indipendente" sul tuo manifesto. Ora, il tempo ha dato ragione a chi come me si opponeva a questa scelta, visto che tu hai preso e te ne sei andato, portando con te la poltrona, con annesso lo stipendio da Consigliere e defraudando IdV di un seggio in Regione. Anche Di Pietro con te ha sbagliato, ma chi è perfetto? L'importante è non perseverare nell'errore e il Presidente non lo ha fatto, dall'errore ha capito che occorre dare fiducia innanzitutto a chi nel Partito si spende, milita, dedica corpo e anima, insomma con un po' di meritocrazia. Ora, nel caso in questione, il Partito ha preferito candidare una persona che si è spesa per oltre un decennio per il Partito, eletta con le preferenze in Consiglio Comunale, eletta con le preferenze in Consiglio Provinciale e che ora sarà eletto o meno tramite preferenze in Consiglio Regionale. Tra i due curricula non c'è paragone: tra un uomo di Partito e l'ultimo arrivato che magari poi è il primo ad andarsene, il nostro Presidente ha scelto quello che si è sempre dedicato per la causa di IdV. Che poi sia suo figlio non vedo cosa importi. Il problema ci sarebbe se al figlio fosse dedicata una "spintarella". Ma, visto che fino a prova contraria, non c'è stata, non capisco perchè strapparsi le vesti. A meno che non vuoi essere promotore di una nuova proposta discriminatoria del tipo "I parenti fino al quarto grado di un uomo politico non possono fare politica". In ogni caso, però, ti chiederei di evitare di sputare nel piatto in cui hai mangiato e grazie al quale, comunque, mangi ancora tutt'oggi!

    1. Francesco

      pensi veramente che qualcuno voglia censurarti? sicuramente lo spam ha eseguito la censura più efficace inconsapevolmente… ma Cavalli non è entrato in sel? perché dovrebbe mangiare ancora in quel piatto? stai sicuro che la tua dedizione e il tuo servilismo verranno ripagati. Forse un giorno diventerai anche tu commissario di qualche bella realtà sul territorio. Varese? Milano? O preferisci un'intera regione? Piemonte? Liguria?

      1. Gianluca Crugnola

        Francesco, vedi, Cavalli aveva appena pubblicato un commento lodevole "non condivido le tue idee ma le rispetto", che è la stessa cosa che ci siamo già detti anche di persona. Vedi, io e lui la pensiamo diversamente su molte cose, ci siamo scontrati su alcuni temi e su alcune situazioni, ma non si è mai arrivati alla mancanza di rispetto. Le tue accuse di "servilismo" nei miei confronti, sulla base del fatto semplicemente di non essere d'accordo, sono quanto mai fuori luogo. Sei libero di pensarlo, ci mancherebbe altro, ma ciò non rende onore nè a te nè a chi cerchi di difendere. Io dico la mia, perchè la penso così. Tu sei libero di credere in quello che vuoi. Ma cerca di capire che c'è anche chi, ragionando con la propria testa, arriva a conclusioni diverse da un altro che ragiona anch'egli con la propria. Credo che nessuno dei due meriti in ogni caso di essere definito "servo". Poi, vedi tu…
        p.s. Il mangiare nel piatto è riferito al fatto che comunque è Consigliere ancor'oggi grazie ad IdV che lo ha candidato, anche se ora è in Sel!

        1. Francesco

          "Sei sicuro di essere passato a Sel e non al nuovo Partito Fascista?" questo è un commento rispettoso? per favore smettila di giocare con le parole!
          Cavalli non mangia nel piatto di Idv perché lo stipendio, per come è strutturato da sempre il consiglio regionale, lo prende da Sel.
          Se poi vogliamo parlare di soldi… quanti rimborsi elettorali ha preso Idv grazie a Cavalli?
          E poi… se uno cambia partito non deve più versare le quote al partito da cui se ne è andato!!! Ma la libertà di scelta??? E poi parli di partito fascista??

    2. Giorgio

      … Il rais molisano, lo sanno tutti, sta coltivando il virgulto da anni. Ha già perso mezzo partito in Molise nel 2009 per averlo imposto come suo unico alter ego. Sa benissimo che non è una cima, che ha sempre faticato a scuola, che non è laureato, e che non potrà mai assurgere alla sua fama, e per ciò lo protegge. Come un qualunque papà. Per questo ci fa quasi tenerezza. E lo capiamo. Soprattutto perché ha a che fare con la fumantina madre di Cristiano, Isabella Ferrara, (anche lei militante Idv insieme al suo nuovo compagno) la quale, se Tonino non avesse provveduto a candidare il loro figlio, l’avrebbe rincorso con il mattarello. Ecco perchè avremmo preferito che Di Pietro si fosse presentato in Tv con una smorfia di dolore e il volto pieno di ecchimosi per le bastonate della ex moglie e a mani giunte avesse implorato i cittadini: “ch’aggia a fa’, io tengo a prima mujera che batte forte e se non candido a ‘sto turs ‘e Cristiano quella m’accire ‘e mazzate”.

      Invece no. Di Pietro l’ha buttata in politica e ha fatto una delle sue solite figuracce. Ha dichiarato che in fondo è giusto candidare il figlio di un politico perché questo non può essere svantaggiato per via del padre e poi perché Cristiano ha fatto la gavetta e si misurerà con il consenso dell’elettorato. Il primo argomento è lo stesso che usano tutti i familisti impuniti della prima e della seconda repubblica e proprio per questo ad un intransigente giustiziere come il rais molisano avrebbe dovuto ripugnare ricorrervi. Ma siccome Di Pietro è esattamente il contrario di quello che intende far credere di essere, l’ha usato senza problemi.

      L’ipocrisia che sostiene questo ragionamento è evidente: chiunque milita in un partito sa che il figlio del capo non può essere uguale agli altri, a meno che non si chiami Berlinguer. Per questo un politico onesto non potrebbe e non dovrebbe mai consentire a suo figlio di avvantaggiarsi direttamente o indirettamente del suo potere in un partito, perché questo vantaggio è evidente. Se lo si nega si è degli ipocriti come Di Pietro.

      Il secondo argomento nasconde una falsificazione ancora più grave. Intanto è semplicemente comico che Di Pietro vanti che suo figlio abbia fatto tutta la trafila da consigliere comunale a regionale poichè dicendo così implicitamente ammette che le pratiche familiste che lo riguardano durano da parecchio, a meno che uno non pensi che farsi eleggere consigliere comunale a Montenero di Bisaccia richieda sforzi clamorosi. Ma forse per Cristiano è così. Ancor più falso è infatti l’argomento che suo figlio si sia misurato e si misurerà con il consenso dell’elettorato. Durante la campagna elettorale per le provinciali di Campobasso del 2005, ad esempio, papà Tonino ha aiutato suo figlio andando in tutti i paesini a fare comizi per lui. E potete star certi che farà la stessa cosa per queste regionali del 16 e 17 ottobre, anzi ha già cominciato. …

      Alberico Giostra

    3. Odetta

      Devo capire un po’ di cose che mi sfuggono… Non volevi che Cavalli si candidasse in Idv perché “indipendente” e , come è giusto che sia, hai fatto campagna elettorale per altri. Non stimavi e non stimi Cavalli se no non scriveresti cose del tipo: questo dice che tu sei incoerente, Complimenti! Sei sicuro di essere passato a Sel e non al nuovo Partito Fascista?, il tempo ha dato ragione a chi come me si opponeva a questa scelta, visto che tu hai preso e te ne sei andato, portando con te la poltrona, con annesso lo stipendio da Consigliere e defraudando IdV di un seggio in Regione ecc. Allora mi chiedo perché, quando hai avuto bisogno di una mano, sei venuto a chiedere aiuto a una persona che non stimavi e che per te era solo un peso all’interno del partito ma, soprattutto, non capisco perché tu abbia sentito il bisogno di chiarire con Giulio vari contrasti avuti durante la campagna elettorale. Forse perché in quel momento era diventato un dirigente del tuo partito e, quindi, poteva esserti utile?

    4. Caro Gianluca, dici che IDV condivide il merito della meritocrazia, mi chiedo se sia quella di Cristiano Di Pietro che chiama Mautone per raccomandare un amico.
      Condanni Giulio per essersi candidato come indipendente, accusandolo di non fare banchetti. Nenache il tuo caro amico Zamponi ha mai raccolto una firma. Ma a differenza del tuo caro amico Zamponi, Cavalli il seggio se l'è guadagnato con il suo impegno sociale!!! Cavalli ha preso preferenze personali e ha portato voti ad IDV, non il contrario. Se IDV sceglie di prendere per il culo i propri elettori mettendosia a sinistra durante le campagne elettorali e spostandosi al centro duraente i mandati elettorali, allora andarsene da IDV con i propri voti è solo un gesto di coerenza.
      Dici che Cavalli ha fatto campagna elettorale con IDV, ma invece gente come te in IDV gli ha fatto campagna elettorale contro. Quelli che in IDV hanno creduto in Giulio, da IDV in gran parte se ne sono andati.
      Non vedi niente di male nel fatto che Di Pietro candidi il figlio? Però quando lo faceva Bossi non ti stava bene. Cos'è, il doppio pesismo del servilismo? Mentre il faccendiere Crisitiano (perchè questo è, data la sua attività di raccomandatore) avrà una bella lista fatta ad hoc per se, mentre il faccendiere Cristiano prenderà i voti del paparino come il Trota, tante persone di valore, indipendenti, rimarranno fuori. Questo è il tuo concetto di meritocrazia? Secondo te la meritocrazia è raccogliere firme? Quindi ad essere eletto deve essere la penna più veloce del west?
      Indichi come meritocrazia che Cristiano siano 10 anni che fa politica nelle istituzioni, bhe questo è un buon motivo perchè la smetta di vivere sulle spalle dei cittadini grazie a papi!!!!

  3. Pino Scarpellino

    Basta fer favore un corno … Pubblicare un blog e non accettare commenti critici, censurandoli invece che contestarli civilmente, denota un carattere per lo meno egocentrista … allora ci risparmi la fatica di commentare le sue boiate.
    Peccato, come politico è già un fallimento … Pensavo di stimarla come autore, ma devo pensare che faccia anche quel lavoro solo per opportunismo … adesso non ho più stima di lei come uomo. Adesso cancelli pure …

    1. Giulio Cavalli

      Giuro. Ho avuto confronti più stimolanti con i leghisti sulla vicenda Renzo Bossi. L’unica cosa che mi spiace è che ne esce male l’immagine di un partito in cui ho amici seri e in gamba. In compenso vedo che la teoria del complotto miete sempre vittime.

    2. Francesco

      A me sembra che Cavalli abbia contestato civilmente i vostri commenti, ma mi sembra che lei stia dimostrando una acidità senza limiti. Se non stima Cavalli perché continua a scrivere sul suo blog? Non ha altro di meglio da fare? La fatica di commentare le boiate? Ma qualcuno le ha chiesto di commentare? In Idv non hanno trovato un posto anche per lei? Si dia pace!!! Da quello che scrive penso che Cavalli non abbia perso molto, perdendo la sua stima.

  4. Luciano

    O in un modo o nell'altro ci ritroviamo ancora di fronte al triste caso in cui un politico piazza il proprio figlio a spese dei cittadini. Anche volendo tralasciare questo significativo dettaglio non ricordo grandi gesta della persona in oggetto. Si ricordano solo i rimborsi viaggio percepiti, cinque volte superiori allo stipendio, le intercettazioni con l'ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise, Mario Mautone, in cui raccomandava appalti per i suoi amici, quindi inchieste e indagini…

    Candidature del genere nuociono non soltanto all'Italia dei Valori ma all'intera opposizione nel processo di deberlusconizzazione in quanto danno solo fianco alla maggioranza attuale nazionale come suggeriva Gasparri, capogruppo PDL al Senato "Se Cristiano resta in campo, avremo un argomento da usare contro suo padre per i prossimi 10 anni”

  5. Graziano

    Caro Giulio,
    la situazione all'interno dell'IdV è difficile e per certi versi impossibile da risolvere. Tu lo sai bene e hai tirato le tue conclusioni.
    Ci sono molte cose imbarazzanti e sicuramente la candidatura di Cristiano Di Pietro è una di queste.
    Ma non per il fatto populistico e per certi versi volgare che si sia candidato il figlio del presidente del partito.
    Bensì per il fatto che da alcune intercettazioni era emerso un certo tipo di atteggiamento dello stesso Cristiano Di Pietro.
    Oppure per una mancata condivisione della decisione con le strutture democratiche di base (vedi Circolo idv di Termoli).
    Quello che voglio esprimere è che secondo me bisognerebbe discutere del merito e delle capacità delle persone, magari criticandone il loro operato. Non sto difendendo il figlio di Di Pietro, anzi.
    E c'ero sia a Perugia l'anno scorso all'incontro con Luigi e Sonia, sia a Milano coi ragazzi della liguria e della lombardia.
    Paragonare idv e lega non mi sembra giusto, nonostante tutto. Almeno per rispetto di tutte quelle persone come me che lottavano con te, Sonia e Luigi un anno fa.

    Un abbraccio.
    Graziano

    1. Giulio Cavalli

      In questo caso sono proprio identici. Anche nelle reazioni. Poi se vogliamo dirci che dentro IDV ci sono tante idee valide (e tante persone) sono d’accordo con te. Buona giornata.

        1. Francesco

          Vi sentite per decidere cosa scrivere?? ahahahahah ma quanto siete ridicoli!!! perché non vi fate una vita anziché passare il vostro tempo a insultare gli altri? ah già che in Idv a parte raccogliere firme non sapete cosa fare…

  6. Giulio Cavalli

    Crugnola,
    il vitalizio l’ho rifiutato (unico in Consiglio) e il mio ruolo me l’hanno dato gli elettori. Ah, un’ultima cosa, le richieste di dimissioni mi sono arrivate da tanti piccoli servetti. La dirigenza ha discusso con me e deciso (con me) di non ritenere opportune le dimissioni. Saluti.

    1. Gianluca Crugnola

      Il tuo ruolo te l'hanno dato gli elettori, barrando il simbolo di IdV accanto al quale si trovava!
      Bene per il vitalizio… ma, dimmi, la quota al Partito la versi ancora? E quando dico "partito", intendo quello che ti ha fatto la campagna elettorale!!
      Sai, se fossi presente ai banchetti, tasteresti la situazione. Sabato, facendo i banchetti per abolizione province e legge elettorale sono stato coperto di insulti da un tuo anziano elettore, indirizzato da una compaesana ex dirigente di partito a votare per te. Questa persona ne ha dette dietro di tutti i colori sia a te che a me (pensa un po' la beffa!!).
      Tu che chiedesti le dimissioni della Scognamiglio alla sua fuga dal Partito in Provincia, ora dici che hai deciso con la dirigenza IdV di non dimetterti. Beh, questo dice che tu sei incoerente e, a questo punto, aiutami a capire: la dirigenza ha appoggiato questa tua scelta? In nome di che cosa?
      Gianluca

      1. Alex Buzzella

        molto probabilmente c'è chi non è d'accordo con questo cambiamento perché prima credeva in idv e poi in Cavalli… e dal loro punto di vista hanno ragione probabilmente.
        però ci sono anche altre persone che come me credevano prima in Cavalli, come figura indipendente, e poi in idv. Quindi un suo cambio di partito non mi ha pesato così tanto, visto che comunque in entrambi i partiti avrebbe potuto esprimere quasi tutte le sue battaglie, più in Sel a quanto pare… cosa diversa se fosse andato con un partito come Lega Nord , pdl e udc perché in quel caso sì che come elettore avrei visto un netto cambiamento dei valori che Cavalli voleva rappresentare, cambiamento, forse con mia colpa, che non ho notato tra idv e Sel.
        Alex

  7. Giulio Cavalli

    Caro Pino Scarpellino,
    il potenziale politico dell’IDV è ridotto dalla servitù bue di qualcuno. Sulle mie dimissioni ho mantenuto la posizione che la dirigenza di IDV mi ha consigliato di tenere (ovvero, mi spiace per lei, ma nessun dirigente le riteneva necessarie e nemmeno opportune, escluso Borghesi che mi rifiuto di prendere in considerazione). Le auguro un buona carriera politica. Soprattutto con la schiena dritta. Mi raccomando.

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