Giornata mondiale Alzheimer: dalla Lombardia silenzio assordante

Dichiarazione di Giulio Cavalli, consigliere regionale Sinistra Ecologia Libertà

“Oggi è la giornata mondiale dell’Alzheimer. E il silenzio che regna dalle parti di Palazzo Lombardia risulta davvero assordante.

Nella nostra regione, questa malattia terribile, che devasta i pazienti, la loro vita, le loro famiglie, riguarda – stando agli ultimi dati disponibili, del 2007 – almeno 70 mila persone, senza contare i casi di demenza stimabili intorno ai 120 mila.

Nonostante da anni si chiedano risorse per la cura e l’assistenza, nella nuova manovra finanziaria la difesa a oltranza dei privilegi di casta e di politiche ottuse e inique costringe addirittura al collasso centinaia di migliaia di famiglie.

In questa giornata, Regione Lombardia non fa nulla. Non una parola dal presidente Formigoni o dall’assessore Boscagli, non un’iniziativa. Né una mappatura recente del fenomeno.

E soprattutto, niente che possa offrire qualche rassicurazione su strategie politiche capaci di contrastare gli ennesimi tagli nazionali. Con l’ovvia conseguenza che tutto il disagio continuerà a scaricarsi pesantemente sulle famiglie.

Per quanto ci riguarda, crediamo invece che sia compito prioritario della Regione intervenire al più presto nell’ambito della non autosufficienza e sullo specifico problema dell’Alzheimer.

Sapendo che, tanto per cominciare, andrebbe raccolto e valorizzato l’importante lavoro che viene svolto dall’Aima e dai suoi associati. E andrebbe rispettato il doloroso percorso delle famiglie che si ritrovano a fronteggiare, spesso in solitudine, una malattia che spegne i legami affettivi e sociali”.

 

Milano, 21 settembre 2011

4 Commenti

  1. …in tutto il nord-ovest vi è un complessivo aumento degli anziani, che comprende diverse fasce di età fino agli ultra novantenni, ogni fascia ha bisogni diversi, dalla prevenzione, alla riabilitazione, all’assistenza continua. Attualmente la popolazione ultra 65enne costituisce il 18% e si prevede aumenterà fino a raggiungere il 30% nell’anno 2030

    Occorre pertanto dispiegare una politica di welfare consapevole declinato con spazi di vivibilità nel contesto cittadino, parlo della mia città, Lissone, che è molto compromessa dall’edificazione. Un compito che dovrebbe essere accolto dal nuovo PGT.

    non va bene per niente ed in futuro sarà sempre peggio se non si interviene al più presto

    Cosetta

    1. Laura

      Mi associo. Ho una madre malata da 15 anni. Quindici anni fa abbiamo goduto di un assegno per la sua invalidità riconosciuta del 100% che ci aiuta a mantenerla degnamente (o quasi…) in una residenza per anziani fuori città. Senza questo aiuto non ce l'avremmo fatta (io, come tanti altri pensionati, faccio ormai fatica a mantenere me stessa) e la nostra vita (mia e di mio fratello) sarebbe ingiustamente un assoluto calvario!
      Grazia a Giulio Cavalli che ha ricordato questa importante giornata che non va dimenticata, anzi occorre intervenire come dice giustamente Cosetta

  2. Il Governo ha ignorato gli emendamenti presentati dalle Regioni nel “milleproroghe”per finanziare il fondo della Non autosufficienza di 400 milioni per il 2011, le Regioni a fronte di altri tagli difficilmente potranno garantire questo vuoto e per gli Enti Locali, le Associazioni e le famiglie il compito di dare adeguate risposte ai più fragili risulterà in salita, con meno servizi e tutela…serve urgentemente istituire una legge ed un fondo regionale sulla NA, perchè la non autosufficienza è purtroppo uno stato che può verificarsi in ogni età della vita che abbisogna di servizi e sostegni diversificati, se si vuole garantire comunque una buona qualità della vita e non restare ai margini…continua

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