In divieto di sosta sul corpo di Giacomo

Giacomo è morto a 12 anni mentre tornava a casa da scuola in bici per le vie di Milano tra auto in sosta irregolare e incroci pericolosi. E’ una storia di indifferenza politica (che arriva da lontano e ha bisogno di essere risolta in fretta) e di inciviltà. Dov’è morto, insieme ai fiori, ci sono le auto. In divieto di sosta.

Un commento

  1. Fabio

    Il codice della strada prevede una differenza sostanziale tra la sosta e la fermata e non si puo’ escludere che la macchina in questione sia considerata in fermata piuttosto che in sosta. Il vero problema a questo punto e’ che non possono coesistere, in una stessa strada, binari di tram e autovetture e biciclette. Esisteranno sempre signori e signore che fermaranno la macchina e apriranno una portiera. Le biciclette devono avere una corsia loro. I tram anche. In questo modo si eviteranno problemi per comportamenti che potrebbero non essere cosi’ sbagliati come si crede o si vuole fare credere. Anche questo e’ un problema che viene da lontano, ma la soluzione e’ piu’ semplice. Non ci sono cervelli da programmare (perche’ uno che aprira’ la portiera senza accorgersi che arriva una bici ci sara’ sempre, e non me la sento di lapidarlo per questo) ma opere urbanistiche da realizzare che purtroppo fino ad oggi non sono state fatte. Buon lavoro, ed evitiamo di fare bottino della vita di un ragazzo. Fabio.

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