Confische a perdere e la mafia ringrazia

“Il 50% dei beni confiscati alla mafia in Italia non possono essere utilizzati perché sono sotto ipoteca bancaria”. È la denuncia che don Luigi Ciotti ha rilanciato dalla Fiera di Genova giovedì scorso. Gravati dai debiti accumulati dagli ex proprietari, immobili e terreni non possono andare alle istituzioni e alle associazioni impegnate nel sociale. I dati dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, aggiornati allo scorso ottobre, sono chiari: su 11.699 beni sottratti a mafiosi solo 5.724 immobili sono stati consegnati alle forze dell’ordine o alle organizzazioni come quelle del network di Libera. L’Espresso racconta un fallimento (che è tutto politico, legislativo e amministrativo) rimasto sepolto sotto la retorica delle vittorie sulla mafia.

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