Porcellum, la volontà è nominale

Oggi si decide sul Porcellum. Vedremo come andrà a finire e se il referendum sarà ammissibile. Ma al di là del tecnicismo (che qui ultimamente è molto in voga) quelle firme e la mobilitazione di questi mesi hanno chiarito qual’è l’opinione dei cittadini (e, a parole, dei segretari di partito). Quando un desiderio di cambiamento è così condiviso tra le parti più diverse ha il diritto di essere trasformato in legge. Quando un così vasto numero di persone ci ha messo la faccia (e la firma) in un paese senza democrazia miope e tentennamenti partitistici mette in moto un cambiamento. Insomma è la politica. Perché “tecnico” è il governo ma quelli seduti ben al caldo nel Parlamento sono politici. 0 no?

2 Commenti

  1. claudia spagnuolo

    Vorrei che Lei Cavalli, che considero una persona onesta mi risponda su questo che ho letto e le aggiungo sotto e che, a dire il vero, non mi convince. Chi e' che ci prende in giro?

    Il costituzionalista Gianni Ferrara: "LA CONSULTA HA SMASCHERATO GLI IMBROGLIONI DELLA CASTA"

    Posted: 12 Jan 2012 08:16 AM PST

    Qual è il tuo commento alla sentenza della Consulta? La Corte non poteva che esprirmersi per inammissibilità perché è assurdo pensare che possano far rivivere i morti. E i morti sono i disposti normativi abrogati. E soprattutto fa piacere constatare che le manovre di alcuni esponenti dei partiti politici, anzi di due partiti politici, quello dell’Idv e quello di Sel, oltre ai seguaci di Parisi e di Veltroni, che hanno inventato questo meccanismo del referendum impossibile mirando invece a far fallire il terreno possibile e giusto per l’instaurazione di un’autentica riforma del sistema elettorale insenso proporzionale, abbiano avuto quel che meritavano.

    1. Giulio Cavalli

      Mi spiace per il no della Consulta. Ma era nell’aria. Molti costituzionalisti ne avevano parlato. E soprattutto mi spiace per tutte quelle firme buttate via. Ma tutte quelle firme sono un segnale politico e i partiti (soprattutto quelli che sono in Parlamento) hanno gli strumenti per “farsi carico” della volontà popolare. Del resto la Consulta è la stessa che abbiamo elogiato tutti per i referendum sull’acqua e sul nucleare.

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