Una risposta a “Monti, la ricchezza, la noia e il lavoro”

  1. da modesto individuo pensante quale sono, non facendo parte di nessuna categoria di illuminati ne altro, penso che la questione del posto fisso si pone finché rimaniamo in questo tipo di mercato economico/lavorativo/finanziario legato alle teorie capitalistiche e liberali. Ovvio che una volta avviata una rivoluzione di tipo sia culturale che di sistema, si può pensare a dei cambiamenti sostanziali e ricominciare a parlare di diritti ed equità per tutti, ma con l'attuale situazione e l'economia in stagnazione per me (e lo dico da giovane destinato alla precarietà, non sono certo un ipocrita statale) io penso che il posto fisso sia una favoletta per bambini. Ed essendo un simpatizzante di SEL mi spiace molto che anche il presidente Vendola continui a martellare su un punto sul quale ora come ora non ha senso insistere con tenacia conservatrice.

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