Lombardia: il vuoto informativo sull’inquinamento delle acque

(comunicato stampa) “Non è davvero accettabile che manchino dati dettagliati e pubblicamente accessibili sulle condizioni di inquinamento delle acque in Lombardia. Per questo ci uniamo alla denuncia di Legambiente, rilanciandola con una richiesta precisa rivolta a Formigoni e alla sua Giunta: la Regione intervenga al più presto affinché i cittadini possano disporre di un livello di informazione adeguato su falde acquifere, depuratori e stato di salute dei fiumi.Da tempo tentiamo di accendere i riflettori sul fatto che Arpa nel corso degli anni si è vista progressivamente ridurre l’autonomia proprio per mano del governatore, con la nomina dei vertici sottratta al Consiglio e spostata in capo alla Giunta e, in seguito, con la revoca del ruolo di polizia giudiziaria ai funzionari. E’ così che un’agenzia tecnica indipendente deputata a garantire la salvaguardia e il controllo dell’ambiente è diventata di fatto un organo che obbedisce a Regione Lombardia. Con tutto ciò che di negativo ne consegue. A partire, insieme a un organico depotenziato nelle sue funzioni primarie e pure oggettivamente sottodimensionato, proprio da questa clamorosa mancanza di volontà politica nel corrispondere il compito essenziale di un report sistematico, completo e facilmente consultabile sulle risorse idriche regionali, come invece già avviene con il monitoraggio della qualità dell’aria. Anche perché non si capisce come sia possibile, a fronte di un vuoto informativo di tale portata, strutturare politiche ambientali efficaci a risanamento e tutela delle acque lombarde. Sulla vicenda presenteremo nei prossimi giorni un’interrogazione in Consiglio”.

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