Sostiene Landini (da sostenere)

Il lavoro, l’articolo 18, l’Unità “espulsa” dalle Magneti Marelli di Bologna e Bari, Marchionne, il futuro della Fiat e più in generale quello degli operai e dei precari. I temi su cui la Fiom da mesi è impegnata sono tanti. Perché i diritti del lavoro sono il nodo centrale di un Paese che impunemente sta diventando diseguale, perché non è possibile ripensare la politica senza passare dal cuore dei lavoratori e delle imprese. Per questo il 9 marzo si va in piazza a Roma. George Orwell scriveva come schiavi lavorarono gli animali per tutto quell’intero anno. Ma nel loro lavoro erano felici: non si lamentavano né di sforzi né di sacrifici, ben sapendo che quanto facevano era fatto a loro beneficio e a beneficio di quelli della loro specie che sarebbero venuti dopo di loro, e non per l’uomo infingardo e ladro. E sulla ricaduta reale dei benefici del lavoro la riflessione è urgente e non mediabile. Ed è anche per questo che l’intervento No Tav mi sembra perfettamente in linea con il resto, in un giorno di analisi dei reali benefici e delle loro ricadute.

Un commento

  1. giordana

    Sono in meritata pensione ma seguo molto quello che sta succedendo e non capisco perchè non ci siano manifestazioni più “imponenti” vista la situazione generale. Ma i giovani si rendono conto che non c’è futuro, che bisogna continuamente accontentarsi di lavoretti (se si trovano) e che non c’è niente che funziona. Chi ha il potere ci sta togliendo anche l’aria e persone come LANDINI, STRADA,RODOTA’, ecc….che cercano con chiarezza di farci capire che abbiamo anche dei diritti visto che devono “vivere” dignitosamente anche i lavoratori ma non vengono ascoltati e seguiti come si dovrebbe per uscire da questo Pantano.

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