Se vedete la mia faccia alla stazione Termini

Non è il caldo o l’effetto della riforma elettorale di ABC, ma la mostra che la fotografa Fiorenza Stefani sta portando in giro per l’Italia (ne parla Repubblica qui): LA LEGALITÀ non è un’idea astratta: ha occhi, bocca e molte facce. Quelle di chi si è battuto e si batte contro la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta: sono gli “sguardi liberi” che Fiorenza Stefani ha fotografato attraversando l’Italia dal nord al sud. E che adesso viaggiano per il paese con la mostra “Il mio sguardo libero. Volti per la legalità”, dedicata a Giuseppe D’Avanzo e premiata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una medaglia di rappresentanza. Da oggi al 30 aprile l’atrio della stazione Termini di Roma ospiterà quarantuno primi piani in bianco e nero di uomini e donne, noti e meno noti: dallo scrittore che denuncia in tutto il mondo le dinamiche con cui si arricchisce la camorra allo sconosciuto negoziante che decide di non farla arricchire più, e smette di pagare il pizzo. Inaugurata a Napoli lo scorso novembre, la mostra è arrivata a Roma con il patrocinio della Provincia di Roma e di GrandiStazioni. “È stato un lavoro realizzato a poco a poco – spiegava Fiorenza Stefani alla ‘prima’ napoletana – un filo azzurro attraversa la mostra e lega virtualmente la bellezza dei sorrisi che ho incontrato: l’idea che dietro ogni foto ci siano la stessa fiducia e speranza in un paese fatto di gente pulita che lavora per un altro mondo possibile». Sorrisi puliti che accoglieranno, nel prossimo mese, chi scenderà da un treno alla stazione Termini: basterà guardarsi attorno per scoprire quarantuno facce di un’Italia possibile, e migliore.

Le foto sono qui.

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