Maestra, Pal copia!

Il presidente ungherese, Pal Schmitt, coinvolto in una vicenda di plagio per aver copiato la sua tesi di dottorato vent’anni fa, si è dimesso. Lo ha annunciato lui stesso in un intervento in parlamento. In precedenza Schmitt aveva avuto un colloquio con il premier Viktor Orban.
In un intervento di dieci minuti davanti ai deputati, Schmitt ha sottolineato la sua innocenza, accusando al tempo stesso «avversari» non meglio precisati di aver voluto, con questo scandalo, screditare lui e il paese. Ma ha aggiunto al tempo stesso di rendersi conto che ormai lo scandalo divide il paese.

«Poichè, secondo la costituzione, la persona del presidente deve rappresentare l’unità della nazione ungherese, e poichè la mia persona è divenuta, purtroppo, sinonimo di divisione, sento che il mio dovere è quello di lasciare il mio incarico», ha detto Schmitt annunciando le dimissioni. 

Ecco, un Presidente che cita la costituzione non per chiedere le dimissioni di qualcuno ma per dimettersi è una cosa impensabile per noi. Parlavamo questa mattina di opportunità e l’esempio migliore arriva dall’Ungheria. E Tafanus (che ha sempre la memoria lunga) ricorda come successe anche da noi che un Governatore (della Sardegna) leggesse un discorso copiato da Formigoni. Ovviamente da noi tutto si è chiuso con un sorriso. Quello degli ungheresi, probabilmente.

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