Michele Serra e il popolo abbindolabile dalla Lega

Più che alla disonestà vera e propria, gli scandali della Lega fanno pensare alla disperata precarietà strutturale di un partito inventato da un fanfarone di paese, finto medico, cantante fallito, che per oltre vent’anni è riuscito ad abbindolare un popolo evidentemente abbindolabile.

Tutto, nella storia leghista, è improvvisato e cialtrone, a partire da quel logo fantasma, “Padania”, che non ha alcuna attinenza con storia e geografia e pare sortito da un partita notturna a Risiko annaffiata da troppo alcol. Proseguendo con il ridicolo crak del credito padano, l’inverosimile carriera politica del povero Trota, il cerchio magico con le fattucchiere e le badanti, l’università dell’Insubria, gli amiconi illetterati messi alla Rai per puro sfregio, i finti ministeri a Monza, gli elmi cornuti, gli affaroni in Tanzania…

È quasi prodigioso che con ingredienti così poveri la grande simulazione di Bossi abbia potuto reggere così a lungo. È come se un “Amici miei” di basso rango fosse arrivato a governare un Paese. Poi i giudici, non per colpa loro, arrivano sempre dopo. Dopo che milioni di italiani l’hanno bevuta, ci hanno creduto, si sono tappati occhi e orecchie per non sentire e non vedere.

Michele Serra

7 Commenti

  1. DG1

    Ho letto un commento di Bossi che l'inchiesta sarebbe stata organizzata a Roma.
    Beh secondo me può benissimo essere così; nel senso che dietro tutto ciò non escluderei lo zampino di qualcuno che potrebbe aver voluto restituire la spallata ricevuta tempo addietro.
    Tra i metodi del potere c'è innanzitutto quello di riuscire a carpire (o promuovere) gli scheletri negli armadi degli altri; in modo da avere un'arma di ritorsione o di secca punizione in ipotesi di necessità.
    La bella vita della "family" era certamente nota e forse ormai troppo disinvolta e imprudente da renderla appetibile per un bell'impeachement coi fiocchi e nel momento migliore.
    Se non si hanno scheletri da usare come fidejussione, non ssi puà entrare nell'olimpo dei potenti.
    Mi fanno tenerezza, in senso buono, i leghisti che piangono perché il loro leader ha lasciato (ma cosa ha lasciato ?).
    E mentre scrivo continuano gli slogan di Roma ladrona.
    Tutto ciò ha il sapore della sindrome di Stoccolma.

    Saluti DG1

  2. Ross

    Cosa dire? avete detto tutto! Io, napoletano in Lombardia dal 1985, uno che fa gestacci e impreca e insulta, già per etica, non posso considerarlo come persona al governo…ma oramai, la classe (politica) non è più acqua da tempo, ma altre schifezze.
    Ho avuto poi modo di conoscere brave persone lombarde con l'unico vero difetto di essere leghisti, di credere nel senatur…e davvero debbo dire, sono tutto lavoro e paraocchi e si fanno abbindolare…

  3. DG1

    Le dimissioni da segretario è stata un'abile mossa da incantatore di serpenti, per spostare l'attenzione dal baricentro e porla sul pietismo del capo integerrimo che si dimette . . . ma che poi resta e come . . come presidente . . anzi ha detto che non se ne va affatto :-)
    Io non ho dimenticato le battute di "Roma ladrona", le voglia e l'incitamento alla secessione, al proclama di voler impiccare il premier Monti, e tante altre frasi forti contro quello Stato del quale però si crogliola ad essere senatore percependone ovviamente lo stipendio.
    Ha avuto il "merito" di aver saputo incantare quelle masse bisognose di un'identità diversa in una nazione promiscua, masse che poi si sono autoalimentate con visioni oniriche e scenografie da terzo reich sulla purezza della razza, con sfilate di cavalieri e valchirie.

    Lo paragono a Vanna Marchi.
    DG1

  4. Andrea Marri

    Ma di cosa ti stupisci? questa Nazione è morta e fuori dall'Europa. dopo il maledetto ventennio, applaudito da larga maggioranza del popolo, abbiamo avuto 50 anni di dominio confessionale e poi 20 anni quasi di berlusconismo. mi sembra che, malgado l'esistenza di (pochissime) menti lucide e pulite come te, De Magistis, Travaglio e pochi altri, non vedo possibilità di entrare a pieno titolo in Europa. E poi c'è la fornero che toglie ai poveri per dare ai ricchi, comlice il banchiere monti.No grazie, malgrado sarko rimango in francia.
    Andrea Marri, ex responsabile circolo IDV Parigi

  5. Davide

    …un popolo evidentemente abbindolabile…un popolo evidentemente capace di intendere e di volere:
    non sono ancora bastati oltre vent'anni ridicoli, per non dire tristemente tragici!

  6. Marco Serafini

    Meravigliosa sintesi. Tutti, anche i non leghisti, dobbiamo vergognarci di aver permesso che capitasse, di aver perso 20 anni Storia
    Marco Serafini – Torino

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