Fare i consiglieri: la proposta di legge sull’abuso di sostanze alcoliche (appena presentata)

Stiamo continuando a ripetere quanto Formigoni, la Giunta (e il Consiglio) siano compromessi nelle radici della credibilità e dell’adeguatezza al ruolo. Continuiamo (e insisteremo) a chiedere che quanto prima si vada alle elezioni per una Lombardia che ha bisogno di una classe dirigente che sia credibile oltre che credente. Ma in fondo siamo qui anche per legiferare e la responsabilità del nostro ruolo di legislatori è un impegno che deve essere costante e soprattutto serio. Oggi abbiamo presentato alla stampa il nostro PDL per una sperimentazione sull’abuso di alcol mentre si è alla guida. Qui sotto trovate il perché abbiamo ritenuto che fosse urgente farlo. Qui invece trovate la pagina con tutta l’attività istituzionale. Perché essere simpatici, innovatori e presenti sui giornali e in tivù è (formigonianamente) di moda, ma il luogo per cui siamo stati delegati è l’aula. E le commissioni. Qui il progetto di legge in formato (scaricabarile in .doc).

PROGETTO DI LEGGE N. 015 di iniziativa dei consiglieri regionali: Cavalli, Cremonesi “Prevenzione del danno alla salute per abuso di sostanze alcoliche”. Presentato 15/03/2012 

RELAZIONE 

In base alle indagini statistiche svolte dall’Istat, negli ultimi dieci anni la diffusione di alcol è pressoché costante, ma sono cambiate le modalità di assunzione di bevande alcoliche. L’abitudine, specie tra i giovani, è infatti quella di consumare alcol non durante i pasti, ma al di fuori di essi e in una stessa serata si concentra la maggiore assunzione di alcol, fino anche a 6 bicchieri.

Secondo i più recenti dati Istat, nel 2009 coloro che hanno bevuto almeno una bevanda alcolica sono stati 36 milioni e 549 mila: tra costoro l’81% degli uomini consuma alcol e preferisce vino (67,5%), birra (60,8%) o altri alcolici, amari aperitivi e superalcolici (53,4%). Per quanto riguarda le donne coloro che consumano alcol sono il 56,9% e la loro bevanda preferita è il vino (41,3%), seguita da birra (31,3%) o altri alcolici (26,2%).

Per quanto concerne invece il consumo di alcol a livello territoriale, si registra un maggiore consumo al Centro e al Nord Italia, in particolare nel Nord-Est (73,5%), e soprattutto tra uomini (83% rispetto al 64,6% delle donne). Una annotazione curiosa riguarda anche il rapporto tra giovani bevitori e titolo di studio. Aumenta il numero dei bevitori con il crescere del titolo di studio, in particolare nel caso delle donne: il 48,2% delle donne con titolo di studio obbligatorio consuma alcol contro il 73,9% delle laureate.

Purtroppo negli ultimi tempi la cronaca ha registrato un numero crescente di incidenti stradali causati proprio da guidatori in stato di ebbrezza, così anche il nuovo Codice della strada prevede sanzioni più severe per coloro che si mettono alla guida dopo aver abusato di alcol.

GIOVANI E ALCOOL

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità ben 9 ragazzi su 10 abusano di alcol nel week-end, in discoteca, nei pub o nei locali alla ricerca di euforia, sballo e adrenalina. A essere coinvolti sono il 64,8% dei ragazzi e il 34% delle ragazze. Uno dei dati più allarmanti è la giovane età dei consumatori di bevande alcoliche: il 42% dei ragazzi e il 21% delle ragazze sono addirittura minorenni. Il numero dei minorenni che fa abuso di alcol supera addirittura i ragazzi di età compresa tra i 19 e i 24 anni che sono il 19% dei maschi e il 9% delle femmine.

Per quanto concerne la quantità di alcol assunto, i maschi in media bevono circa 4 bicchieri di alcol contro i 3 bicchieri delle ragazze, mentre fra coloro che sono minorenni i bicchieri di alcol assunto salgono a 4 bicchieri e mezzo per i ragazzi e perfino a 6 bicchieri per le ragazze.

Quali sono le bevande alcoliche scelte dai più giovani? Nella stessa sera un ragazzo può consumare vari tipi di bevande alcoliche: da birra a vino, da whisky a gin, da tequila a cocktail di vario tipo con elevata gradazione alcolica.

Sempre più di moda è inoltre il cosiddetto happy hours o aperitivo consumato non solo nel week-end ma anche nel corso della settimana oltre al “binge drinking” che letteralmente significa “bevuta esagerata” e che prevede il consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche nel corso di una stessa serata.

“Mai così tanti i giovani sedotti dall’alcol – sottolinea Emanuele Scafato, Direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol, del Centro Oms per la Ricerca sull’Alcol e Presidente della Società Italiana di Alcologia – L’86% dei ragazzi e delle ragazze che frequentano i luoghi di aggregazione giovanile come discoteche e pub consuma bevande alcoliche in maniera pressoché esclusiva il sabato sera alla ricerca di un senso di ebbrezza, di ubriachezza. E non lo fa certo per caso, ma dietro pressione della società e, soprattutto, davanti ad un’irresistibile seduzione pubblicitaria. Un mix strategico che contribuisce a creare un bisogno, a trasformarlo in un valore e a rendere più accessibile e conveniente ai giovanissimi acquistare prodotti meno cari, facendoli apparire accattivanti e seducenti”.

CODICE DELLA STRADA E GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

Dalla fine di luglio 2010 il Codice della strada ha previsto sanzioni più pesanti per chi guida in stato di ebbrezza. I locali che dopo le 24.00 somministrano bevande alcoliche si devono inoltre dotare di un etilometro per il cliente che può così verificare il tasso alcolico presente nell’organismo prima di rimettersi alla guida della propria auto.

ETILOMETRO

L’etilometro è un dispositivo portatile che la polizia o i carabinieri utilizzano per rilevare la presenza di alcol nel sangue del conducente ed eventualmente il livello di alcol presente. Il conducente in pratica deve soffiare dentro a tale apparecchio e il livello di concentrazione di alcol nel suo sangue è conseguito con due misurazione effettuate a distanza di 5 minuti una dall’altra. Tramite un’apposita stampante i risultati ottenuti vengono poi stampati per fornire così una documentazione concreta.

MORTI E FERITI PER INCIDENTI STRADALI

Secondo i dati Istat in Italia nel 2010 sono stati registrati 211.404 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti è stato pari a 4.090, quello dei feriti ammonta a 302.735.

Il giovedì e il venerdì sono i giorni della settimana in cui si concentrano il maggior numero di incidenti (31.927 e 33.570 pari a 15,1% e 15,9% del totale) e di feriti (43.765 e 46.677 pari a 14,5% e 15,4% del totale), mentre il sabato presenta la frequenza più elevata per i decessi (702, pari al 17,2% del totale). L’indice di mortalità presenta il valore massimo (3,1 morti ogni 100 incidenti) la domenica, seguito dal sabato (2,4%).

L’indice di mortalità si mantiene superiore alla media giornaliera (1,9 decessi ogni 100 incidenti) per tutto l’arco di tempo che va dalle 20 alle 7 del mattino, raggiungendo il valore massimo intorno alle 4 di notte (5,7 decessi ogni 100 incidenti). In particolare, tra le 22 e le 6, arco di tempo convenzionalmente identificato con la fascia notturna, l’indice di mortalità assume i valori più elevati, compresi tra le 2,3 e 5,7 decessi ogni 100 incidenti.

I morti in incidenti stradali nel 2010 sono 4.090, 3.249 maschi e 841 femmine. Per i maschi, la classe di età in cui si registra il maggior numero di decessi è quella compresa tra i 20 e i 24 anni (321). Valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di età 25-29 (293) e 30-34 anni (287). Per le femmine, con riferimento al numero dei morti, i picchi si registrano per la classe di età 20-24 anni (68) e per le età più anziane 75-79 (72) e 80-84 anni (70), per lo più pedoni.

Nel 2010 in Lombardia ci sono stati 39.322 incidenti stradali (540 mortali), in cui ci sono stati 565 morti e 53.806 feriti.

PROGETTI  IN ALTRI PAESI EUROPEI

In  Francia il Governo  da luglio 2012 obbligherà  tutti gli automobilisti d’ avere nei loro mezzi un etilometro per controllare il proprio tasso alcolemico. La legge riguarda tutti mezzi esclusi i ciclomotori. Esclusi gli automobilisti stranieri che transitano sul suolo francese;

FINALITA’ DEL  PROGETTO DI LEGGE

Il Progetto di Legge  si vuol occupare di un argomento molto attuale, che merita senz’altro attenzione da parte di tutti: è necessario sensibilizzare i consumatori, specialmente quelli più giovani, verso un rispetto della vita, la propria e quella degli altri. Bisogna puntare  sull’auto-controllo nella battaglia contro chi si mette al volante in stato d’ebbrezza, perché è un atto di  civiltà, di cultura e di rispetto verso  se stessi, ma anche per le altre persone che ci circondano.

Si chiede  quindi alla Regione che si faccia promotrice di un progetto pilota che coinvolga la popolazione lombarda tutto in un’ottica sperimentale e non obbligatoria.

GLI ARTICOLI DEL PROGETTO DI LEGGE SONO QUATTRO:

– ARTICOLO 1  FINALITA’ La regione promuove iniziative che hanno come finalità la salute dei cittadini. La sperimentazione avrà una durata triennale.

– ARTICOLO 2  DESTINATARI

I destinatari sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 30 anni e gli autisti professionisti.

– ARTICOLO 3  CAMPAGNE DI INFORMAZIONE

La Regione attuerà una campagna di informazione usando tutte le forme di comunicazione utili al fine di reclutare un adeguato numero di soggetti interessati alla sperimentazione.

– ARTICOLO 4  NORMA FINANZIARIA

L’ impegno economico per questa sperimentazione triennale verrà definito dall’Assessorato alla Sanità.

Fonte dati:

– Ministero della Salute

– Guidaconsumatore

– Istat

4 Commenti

  1. guidaconsumatore

    Con la presente vi informiamo che nella pagina indicata abbiamo rilevato la presenza di testo copiato abusivamente dalla nostra pagina, come indicato a seguire.

    Vi chiediamo quindi la rimozione della stessa nel più breve tempo possibile e comunque entro 24 ore.

    In caso contrario saremo purtroppo costretti a chiedere a Google Webmaster la rimozione forzata della vostra pagina e adire le vie legali secondo le leggi sulla tutela del diritto d’autore.

    Grazie

    Maria / GuidaConsumatore.com

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  2. Gianni

    Ecco un altro modo per fare la cresta sui soldi dello Stato.
    Metterà disponibili qualche milione di Euro e CHI "sperimenterà" ci farà la cresta.

    Ma CHI controlla il "come" vengono spesi questi soldi ?

    Perchè non fare una legge ultra severa a chi viene beccato in flagrante ? Sarebbero soldi risparmiati in questo tempo di crisi :)

    1. Giulio Cavalli

      Gianni, non c’entra nulla. La spesa complessiva è di qualche migliaio di euro essendo una sperimentazione e a controllare ci sono i consiglieri che sono pagati per questo.

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